martedì 18 dicembre 2012

Presepe al pan di zenzero

Avevo acquistato tutto l'occorrente già a febbraio scorso, e non vedevo l'ora che arrivasse l'Avvento per cimentarmi con il presepe di biscotti. Certamente mani più esperte delle mie costruiscono senza troppe difficoltà le statuine a mano: per andare sul sicuro ho acquistato il "kit" per presepe della Tescoma. Non ho aggiunto niente di mio, ma siccome le istruzioni sono in un foglietto che sicuramente da un anno all'altro perderei, ecco che entra in gioco il blog come contenitore sicuro delle mie ricette preferite. In questo caso non si tratta solo di cucinare, la confezione contiene anche alcuni pezzi in cartone che vanno assemblati per creare capanna e ambiente circostante.

INGREDIENTI ( per un presepio ):

Per l'impasto
- 2 uova piccole
- 400 gr. farina 00
- 80 gr. zucchero a velo
- 100 gr. di miele leggermente intiepidito
- 3/4 di cucchiaio di bicarbonato di sodio
- 1 cucchiaino di cannella macinata
- 1 cucchiaino di chiodi di garofano macinati

Per la glassa (opzionale)
- albume
- zucchero a velo

Ho impastato bene tutti gli ingredienti formando una palla che ho riposto in frigorifero per circa 2 ore avvolta nella pellicola trasparente ( potrebbe essere conservata in frigo fino a 14 giorni!!). Una volta tolta dal frigo ho steso la pasta con il mattarello tra due fogli di carta forno fino a raggiungere uno spessore di 3-4 mm. Ho ritagliato la pasta con gli appositi stampini, ho spennellato il tutto con dell'albume ed ho infornato a 150° fino a doratura. La ricetta originale prevede inoltre di decorare le statuine con una glassa ottenuta mescolando l'albume con lo zucchero a velo fino a creare una crema consistente. Anche i supporti delle statuine sono di biscotto: si può decidere di inserire i biscotti nel supporto prima che raffreddino e poi decorare, o, in alternativa, decorare i personaggi e poi attaccarli al supporto utilizzando la glassa. Io ho optato per la seconda soluzione: credo però di avere sbagliato qualcosa, forse ho messo troppo zucchero a velo ed era troppo consistente..all'inizio è rimasta perfetta, poi con il passare dei giorni ha iniziato a staccarsi. Anche le statuine essendo attaccate ai supporti con la glassa cominciavano a cadere, e così ho dovuto ripiegare sulla colla UHU, che si è rivelata un'ottima soluzione di ripiego. Mio marito mi ha detto che preferisce la versione naturale senza decorazioni ( come nella foto ): è certo più semplice, e d'effetto anche senza glassa, ma quando non mi viene qualcosa non mollo, l'anno prossimo credo proprio che ritenterò! Buon Natale a tutti!

giovedì 13 dicembre 2012

Biscotti (quasi) dell'ultimo momento


Biscotti dell'ultimo momento
 Anche quest'anno come ogni Natale ho iniziato la preparazione dei biscottini: in realtà non sono molto amante dei biscotti, ma amo regalarli alle persone più care. Credo che il regalo fatto con le proprie mani,gastronomico o meno, abbia davvero un gran valore, perchè ci vuole del tempo sia per pensarlo che per prepararlo! Certo è che dev'essere fatto a persone che lo apprezzano, altrimenti si fa una magra figura con un enorme dispendio di energie...Devo dire che con i biscotti si va abbastanza sul sicuro, e la cosa bella è che possiamo sbizzarrirci con tantissime varietà!
I primi che ho voluto provare quest'anno si chiamano Biscotti dell'ultimo momento: la ricetta è tratta dal libro Bimby "Idee per torte e biscotti", per la preparazione degli impasti uso sempre questo fantastico elettrodomestico tuttofare, che permette di avere ottimi risultati in breve tempo. Si chiamano dell'ultimo momento, ma in realtà devono rimanere in frigo per circa 2 ore prima di essere messi in forno, quindi è meglio prendersi per tempo...

INGREDIENTI:
- 230 gr. farina
- 140 gr. burro morbido
- 90 gr. zucchero
- 60 gr. cioccolato fondente
- 60 gr. gherigli di noci (o nocciole)
- 1 uovo
- 1 bustina di vanillina
- 1/2 bustina di lievito
- 1 pizzico di sale

Ho tritato il cioccolato e le noci ( 1 min. vel Turbo ), ed ho aggiunto prima l'uovo e via via tutti gli ingredienti impastando fino ad ottenere un composto omogeneo abbastanza morbido ( 30 sec. vel . 3). La ricetta originale prevede una bustina intera di lievito, io non sono molto amante dei dolci alti, e così ho preferito usarne solo metà. Ho rovesciato l'impasto su un foglio di carta forno arrotolandola su se stessa in modo da formare un cilindro. La ricetta originale consiglia un diametro di 5 cm, ma con un diametro del genere una volta cotti i biscotti sono a mio parere quasi troppo grandi: ho preferito quindi dividere l'impasto e fare 2 cilindri di diametro 3. Ho poi trasferito i due salsicciotti foderati di carta forno in frigo, dove li ho lasciati indurire per circa 2 ore. Li ho poi srotolati e tagliati a fettine di spessore 1/2 cm, li ho posizionati su un foglio di carta forno e li ho messi a cuocere per 20 minuti circa a 175°. I tempi di cottura dipendono sempre dal forno: la ricetta prevedeva 15 min. a 180° ma avevo paura di bruciarli e così ho preferito diminuire un po' la temperatura e allungare un attimo i tempi. Una volta tolti dal forno l'impasto è ancora molle, e va lasciato raffreddare bene altrimenti non si solidifica ed il biscotto si spezza. Se li servite appena pronti la ricetta consiglia di spolverarli di zucchero a velo: sarebbero già dolci abbastanza, ma un tocco di neve fa sempre figura! Io li ho tenuti al naturale, e li ho avvolti in carta alluminio e messi in una scatola di latta per conservarli al meglio fino a quando li userò: per una decina di giorni rimangono perfetti! A dire il vero un paio li ho assaggiati con mio marito, giusto per sentire se erano degni di essere regalati: il risultato è davvero buono, la consistenza è molto fragrante e si sente chiaramente la nota di frutta secca. La prossima volta proverò a mettere le nocciole al posto delle noci, credo che verranno ancora più buoni. Buona cucina a tutti!

venerdì 30 novembre 2012

Crème de Cassis

L'altra sera siamo stati a cena dai miei, ed a fine pasto ho assaggiato questo buonissimo liquore a base di ribes. La preparazione è abbastanza complessa, ma il risultato ripaga la fatica! Il frutto non viene solo messo a macerare e poi tolto, ma viene frullato: non è il solito liquore dal colore cristallino, ma come suggerisce il nome è piuttosto una crema, leggermente alcolica (20°circa), che può essere sorseggiata od anche utilizzata per guarnire dolci ed accompagnare il gelato. Siamo decisamente fuori stagione, ma siccome è davvero buono voglio evitare che come tante ricette sparse per casa anche questa finisca nel dimenticatoio...Diciamo che sono in anticipo di sei mesi rispetto alla preparazione del prossimo anno!

INGREDIENTI per 1,2 lt:
- 450 gr. di ribes nero
- 600 ml di vino bianco secco
- 700 gr di zucchero
-300 ml di brandy

Dopo aver lavato ed asciugato i ribes, li ho messi in una ciotola di vetro sgranandoli con una forchetta; ho versato il vino e dopo aver mescolato ho coperto il tutto con un panno, ho messo la ciotola in cantina ed ho lasciato a macerare per 2 giorni. Trascorso questo tempo ho frullato il composto con il frullatore e l'ho filtrato setacciandolo con un colino. La comodità del ribes nero, anche per le marmellate, è che rispetto alle varietà bianco e rosso non ha i semini, e quindi il tempo di preparazione si accorcia di un bel po'! Ho misurato il liquido ottenuto, e per ogni 300 ml ho aggiunto 230 gr. di zucchero. Eseguita questa operazione ho messo il tutto in pentola a fuoco lento per fare sciogliere lo zucchero creando uno sciroppo, ed ho lasciato raffreddare. Ultima operazione: per ogni parte di sciroppo ho aggiunto 3 parti di brandy. Ho versato il liquore in bottiglie di vetro e le ho risposte in cantina. Rispetto ad altri liquori questo non necessita di tempi lunghi di riposo, è già pronto dopo alcuni giorni. Sapore molto gradevole e consistenza originale, promosso a pieni voti!

giovedì 15 novembre 2012

Risotto con le vongole

Per il mio compleanno il nostro amico Paolo mi ha regalato un buono libro, e vista la mia passione culinaria non potevo che acquistare un nuovo ricettario. E' un libro che risale ad inizio '900, dal titolo " La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene", scritto da un appassionato toscano di cucina dell'epoca, Pellegrino Artusi. Già il titolo mi intrigava, in più è scritto in un delizioso italiano arcaico. Le ricette vanno un po' interpretate, e la prima che ho voluto provare è anche una delle più chiare per quanto riguarda modi e tempi di esecuzione, e contiene degli ingredienti di facilissima reperibilità.

INGREDIENTI per 4 persone:
- 1 retina di vongole
- 280 gr. di riso vialone nano
- 1 carota
- 1/2 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 gambo di sedano
- 1 manciata di funghi secchi
- olio evo q.b.
- pepe q.b.

La sera prima ho risciacquato le vongole e le ho messe a bagno ricoprendole con acqua leggermente salata, in modo da fargli spurgare la sabbia. Al momento di preparare il risotto ho scolato le vongole dal loro liquido tenendolo da parte: in una pentola dai bordi alti sul fuoco vivace le ho fatte aprire utilizzando circa un litro dello stesso liquido ( quanto necessario alla cottura del risotto ). Consiglio: ho scolato le vongole con un mestolo forato, cercando di muovere meno possibile l'acqua in modo da lasciare i sedimenti di sabbia sul fondo. In una padella antiaderente ho prerarato un soffritto con olio, aglio, cipolla, carota, sedano ed il prezzemolo, il tutto tritato finissimo. Quando ha preso colore ho aggiunto le vongole, un po' del loro liquido di cottura ed una presa di pepe. A questo punto la ricetta originale prevede l'aggiunta di una manciata di funghi secchi fatti rinvenire: io ho utilizzato dei funghi già cucinati che avevo in freezer. Dopo qualche minuto ho aggiunto il riso e l'ho portato a cottura con il resto dell'acqua delle vongole. Essendo questo liquido già di per sè salato, è necessario solo un piccolo aggiustamento di sapore. Anche se siamo amanti del parmigiano non lo abbiamo aggiunto per non alterare il gusto che è già molto deciso. Il risultato finale è davvero particolare perchè unisce pesce e funghi in un abbinamento che sbagliando ritenevo improprio, provare per credere: buona cucina a tutti!

domenica 4 novembre 2012

Gnocchi di patate alle acciughe

Finalmente per la prima volta sono riuscita a fare un piatto "ad occhio"! Ovviamente c'è sempre lo zampino della mamma, ma sono così orgogliosa che ho deciso di pubblicarne la ricetta. Gli gnocchi di patate sono un primo versatile: si prestano infatti ad essere serviti in molte varianti, dal semplice burro fuso fino a sughi elaborati: quello che ho preparato questa volta è a base di acciughe,semplicissimo e molto saporito. Gli gnocchi sono una buona alternativa alla pasta, leggeri e, se cucinati bene, graditi anche ai palati più esigenti!
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

Per l'impasto:
- 4 patate medie
- 4 cucchiai di farina
- 1 tuorlo d'uovo
- 40 gr. parmigiano grattugiato
- noce moscata q.b.
- sale q.b.

Per il sugo:
- 3 spicchi d'aglio
- 8 filetti di acciuga sotto sale
- prezzemolo fresco tritato q.b.
- olio evo

Ho bollito le patate nella pentola a pressione per circa 10 minuti. Ho aspettato che si intiepidissero, e le ho pelate, tagliate a pezzi e passate con uno schiacciapatate direttamente su una spianatoia infarinata. Consiglio 1: quanto più calde sono le patate quanto meno assorbono farina, rendendo il risultato finale più morbido. Ho aggiunto tutti gli altri ingredienti in sequenza e dopo aver indossato i guanti di lattice ho iniziato ad impastare fino a creare una palla di impasto omogeneo. Ho poi tagliato questa pasta in 4 parti uguali ed aiutandomi con entrambe le mani ho cominciato a far rotolare il primo quarto sulla spianatoia leggermente infarinata fino ad ottenere un cilindro di diametro circa 2 cm e lungo circa 30 cm. Con il coltello ho infine tagliato il rotolo ogni centimetro ottenendo gli gnocchi che ho sistemato su un foglio di carta forno. Ho poi eseguito lo stesso procedimento con le atre tre parti di impasto. Ho portato a bollore una pentola d'acqua salata e per evitare di scottarmi e velocizzare il procedimento ho ripiegato per il lato lungo la carta forno creando una specie di scivolo, ne ho immerso una parte ed ho fatto scivolare lentamente tutti gli gnocchi. La cottura di questo tipo di impasto è particolarmente semplice perchè il momento giusto per toglierli dall'acqua è quando gli gnocchi iniziano a venire a galla. Li ho scolati con un mestolo forato e trasferiti nella padella antiaderente dove avevo preparato precedentemente un soffritto con l'olio e l'aglio in cui ho fatto sciogliere i filetti di acciuga. Ho infine saltato gli gnocchi per distribuire uniformemente il sugo e li ho serviti ben caldi con una spolverata di prezzemolo fresco tritato. Buona cucina a tutti!

mercoledì 24 ottobre 2012

Frittata di cipolle

Questa sera ho preparato una cenetta dignitosa servendomi delle poche cose che avevo a disposizione...La frittata è una buonissima soluzione per creare un piatto ricco anche con pochi ingredienti, o addirittura con degli avanzi! In frigo oggi non c'era verdura, solo una triste cipolla rossa, e da alcuni giorni avevo in mente di smaltire un cubetto di pancetta affumicata che era lì da un po'...ed ecco che ho deciso di preparare una gustosa frittata!

INGREDIENTI per 2 persone:
- 3 uova medie
- 1 cipolla rossa
- 30 gr. formaggio grattugiato
- 20 gr. di pancetta affumicata
- olio evo
- sale q.b.
- erba cipollina q.b.
- pepe q.b. a piacere

Ho tagliato a fettine sottili la cipolla e l'ho messa a soffriggere con un filo d'olio evo in una padella antiaderente insieme alla pancetta privata del grasso e tagliata a cubetti. Ho lasciato cuocere il tutto dolcemente a fuoco lento per circa 15 minuti aggiungendo di tanto in tanto mezzo mestolino d'acqua. A parte in una scodella ho rotto le uova, aggiungendo il formaggio grattugiato ed un pizzico di sale. Ho sbattuto bene fino a creare un composto cremoso ed ho aggiunto infine il soffritto di cipolla e pancetta ed alcuni fili d'erba cipollina tagliati a listarelle. Per cuocere la frittata ho utilizzato la stessa padella del soffritto, così non ho dovuto aggiungere altro olio. Ho lasciato scaldare bene la padella ed ho versato poi il composto: appena l'uovo si è un attimo rappreso ho abbassato la fiamma e coperto con il coperchio. Dopo circa 5 minuti ho levato il coperchio ed aiutandomi con una paletta ho girato la frittata. Ho lasciato il tutto sul fuoco a dorare ancora per due minuti ed ho servito la frittata accompagnandola con della peperonata e con un'insalata di radicchio fresco. Ne è risultato un piatto che tutto sembrava fuorchè una soluzione di ripiego: semplice, veloce e d'effetto! Buona cucina a tutti!

giovedì 18 ottobre 2012

Brustolìn

Reduci dalla prima influenza intestinale della stagione ci siamo fatti dieci giorni di dieta forzata, tra minestre e brodini. Ero proprio stufa di questo menù ristretto e così ho chiesto consiglio alla mia mamma, fonte inesauribile di ispirazione in cucina e non solo...Mi ha raccontato che quando ero malata da piccola mi preparava spesso il "brustolìn", una minestra a base di brodo e farina, che stupisce per la sua semplicità, ma che risulta davvero gradevole al palato!"Brustolìn" è un termine dialettale trentino che significa abbrustolito, bruciato: è proprio la farina abbrustolita che caratterizza questa minestra, conferendole un colore ambrato.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
- 1,5 lt di brodo (vegetale o di carne)
- 4 cucchiai di farina
- 25 gr. di burro
-15 gr. di olio evo
-40 gr. parmigiano grattugiato

In una pentola dai bordi alti ho versato l'olio, ho fatto sciogliere il burro ed ho aggiunto la farina mescolando con una frusta (si sono formati dei grumi, ma è normale, poi bisogna scioglierli con il brodo). Ho lasciato soffriggere la farina fino a farla imbrunire: attenzione che il limite tra imbrunire e bruciare è molto sottile..A questo punto ho inziato a versare il brodo mescolando energicamente con la frusta per rendere il composto omogeneo. La consistenza della minestra dipende dai gusti: io l'ho fatta abbastanza cremosa, tutto dipende dalla quantità di brodo che si aggiunge. Ho poi versato il parmigiano grattugiato per amalgamare il tutto ed ho servito la zuppa ben calda con una spolverata di pepe nero. La conclusione a cui sono giunta è che questa minestra non è un piatto solo da malati, ma può essere tranquillamente servita anche in altre occasioni più liete! Buona cucina a tutti

giovedì 27 settembre 2012

Bocconcini al salmone

L'altra sera a cena non sapevo proprio cosa preparare, non avevo molto tempo e come sempre ho aperto il frigo per cercare ispirazione...c'era del salmone affumicato, che compro spesso perchè mi piace moltissimo! Solitamente lo preparo con dei crostini di pane spalmati con un velo di burro, ma questa volta ho desico si cambiare, e ne è uscito un secondo piatto leggero e gustoso..

INGREDIENTI ( per 2 persone )
- 1 confezione di salmone affumicato
- 2 patate medie
- semi di papavero q.b. ( facoltativo)

Ho bollito le patate per 10 minuti in pentola a pressione con acqua leggermente salata. Una volta tiepide ho tolto la buccia e le ho tagliate a fettine alte circa mezzo centimetro. Le ho disposte nel piatto e passate con un filo d'olio d'oliva. Nel frattempo ho tagliato il salmone creando dei pezzettini da posizionare sopra le fettine di patate: siccome è un sapore intenso dipende dal gusto personale la quantità di salmone da mettere sulla singola fetta di patata. Ho poi spolverato queste tartine con dei semi di papavero per aggiungere un tocco di croccantezza. Questo piatto è una vera banalità, ma il gusto è davvero eccezionale. Può essere un veloce secondo ( io l'ho accompagnato con un'insalata di radicchio fresco ) o una tartina per un antipasto alternativo. Buona cucina a tutti!

giovedì 20 settembre 2012

Torta di mele alla crema pasticcera

Questa mattina avevo proprio bisogno di rilassarmi, sto uscendo dalla prima influenza di stagione, e invece che dedicare il poco tempo libero alle pulizie di casa ho deciso di regalarmi un dolce! La stagione è quella giusta, in più avevo delle mele renette da consumare nel breve e così ho deciso di preparare questa torta deliziosa e relativamente semplice a base di pasta frolla.

INGREDIENTI:

PER LA PASTA:
- 300 gr. di farina
- 200gr. di burro
- 100 gr. di zucchero
- 1 uovo
- 1 bustina di vanillina
- sale
- scorza di un limone ( facoltativo )

PER LE MELE:
- 4 mele medie
- zucchero q.b.
- cannella in polvere q.b.

PER LA CREMA:
- 1/2 lt. di latte
- 4 tuorli d'ouvo
- 55 gr. di farina
- 100 gr. di zucchero
- 1 bustina di vanillina

Ho preparato la pasta servendomi del mio inseparabile Bimby: inserire tutti gli ingredienti e frullare 1 min. vel. 6. Il composto non era molto compatto, perciò l'ho tolto con una spatola e l'ho messa direttamente su un foglio di pellicola trasparente: una volta lì, ho arrotolato la pellicola creando una palla che ho messo a riposare in frigo mentre preparavo il resto. Senza Bimby: mettere la farina su una spianatoia, il burro morbido a pezzetti in centro ed a seguire gli altri ingredienti, lavorare velocemente l'impasto con le mani umide velocemente dall'interno verso l'esterno fino a renderlo omogeneo, raccoglierlo a palla e lasciarlo riposare. Per la crema ho inserito tutti gli ingredienti nel Bimby ed ho cotto 9 min. vel 4 a 90°. Senza Bimby: in un pentolino portare ad ebollizione il latte; in una terrina lavorare i tuorli d'uovo con lo zucchero fino a quando diventano chiari e spumosi; aggiungere la farina e la vanillina, quindi stemperare con un goccio di latte mescolando fino ad ottenere un composto cremoso e senza grumi. Incorporare lentamente anche il resto del latte caldo; versare la crema nel pentolino e scaldarla a fuoco lento finchè non si sarà addensata, mescolando.Nel frattempo ho sbucciato le mele, le ho tagliate a fettine e messe in una scodella dove le ho spoverate con zucchero e cannella. Ho foderato una tortiera con carta forno, ho tolto l'impasto dal frigo e l'ho lavorato con un po' di farina per renderlo un po'più consistente. Ho poi diviso la pasta a metà. Con una parte di pasta ho ricoperto il fondo della tortiera, poi ho aggiunto le mele e successivamente ho ricoperto con la crema pasticcera. Infine con la seconda metà ho aggiunto ancora un po' di farina ed ho ricoperto il tutto. Non è molto facile creare la consistenza giusta per fare il disco di copertura, io che non sono molto abile ho preferito fare un quarto alla volta, è più comodo ed esteticamente è quasi uguale. Ho infornato per circa 45 min. a 175°. Mentre sto scrivendo la mia torta sta dorando in forno, e si sente in cucina quel profumino inconfondibile che segnala che il dolce è praticamente pronto...Ora lo sfornerò, lo lascerò raffreddare e servirò con una spolverata di zucchero a velo per completare. Buona cucina!

lunedì 3 settembre 2012

Crostata di pesche alla crema

La vacanza è il momento ideale per dedicarsi alla cucina: ecco perchè nella settimana in cui eravamo in ferie dai miei ho avuto l'ispirazione ( ed il tempo ) per imbastire una gustosa crostata di pesche alla crema. A casa di mia mamma si può decidere di cucinare qualsiasi cosa in qualsiasi momento: la dispensa è sempre ricca, e si trovano sempre tutti gli ingredienti necessari!

INGREDIENTI PER LA FROLLA:
- 200 gr. farina
- 80 gr. fecola
- 180 gr. di burro
- 150 gr. zucchero
- 1 bustina di vanillina o aroma vaniglia
- 1 uovo + 1 tuorlo
- 1 pizzico di sale

INGREDIENTI PER IL RIPIENO:
- 3 pesche medie
- il succo di 1 limone o succo di sambuco q.b.
- 1 cucchiaio di zucchero
- 200 ml panna vegetale zuccherata ( in alternativa panna fresca + 1 cucchiaio di zucchero)
- 3 uova

Ho sbucciato le pesche, le ho tagliate a fettine e le ho messe a macerare in un contenitore con il succo di sambuco ed un cucchiaio di zucchero. Per preparare la frolla mi sono servita del mitico Bimby: ho inserito tutti gli ingredienti ed ho frullato per 30 sec. vel 5-6. L'impasto è particolarmente morbido, l'ho tolto con una spatola ed avvolto nella pellicola trasparente formando una palla che ho lasciato in frigo per circa un quarto d'ora. Nel frattempo ho preparato la crema: ho montato la panna vegetale con il Bimby 4 min. vel 3-4, e poi ho incorporato la crema delle uova sbattute con lo zucchero. Ho tolto la frolla dal frigo e ne ho utilizzato un po' più della metà per foderare uno stampo in silicone apposito per crostate; ho versato nello stampo prima le pesche e poi la crema. Alla pasta messa da parte ho aggiunto un po' di farina ed ho formato delle strisce per completare il dolce. Questa è un'operazione abbastanza delicata perchè la crema sopra è abbastanza liquida e le strisce rischiano di affondare..Ho infine infornato a 180°ventilato per circa 40 min. Una volta raffreddata completamente l'ho tolta dallo stampo e l'ho servita cospargendola di zucchero vanigliato.
Devo dire che mi sto appassionando sempre di più al genere, la crostata è un dolce semplice ma con mille varianti, e sempre gradito da tutti! Era la prima volta che utilizzavo lo stampo in silicone, ve lo consiglio perchè è veramente comodo. Buona cucina a tutti!

domenica 29 gennaio 2012

Risotto alla zucca ed amaretti

Avevo sentito parlare di questo strano abbinamento in tv, e provare la ricetta è stata una sfida contro i nostri gusti! L'accostamento può sembrare azzardato, ma il dolce della zucca è contrastato perfettamente con l'amarognolo degli amaretti. Per sicurezza io ho aggiunto anche un po'di lucanica, che non guasta mai, ed il risultato è stato davvero soddisfacente: un risotto delicato e molto cremoso!




INGREDIENTI per 2 persone:

-120 gr. di RISO
-100 gr. di ZUCCA
-1/2 CIPOLLA
-1/2 bicchiere di LATTE
-1 lt. e mezzo di ACQUA
-2 fette di LUCANICA FRESCA trentina ( o in alternativa 1/2 salsiccia )
-2 AMARETTI
-SALE q.b.
-PEPE a piacere
-SALSA WORCHESTERSHIRE  a piacere

Ho fatto soffriggere a fuoco basso  in una padella antiaderente la cipolla con un filo d'olio e la lucanica tagliata a pezzettini; nel frattempo ho pelato e tagliato a cubettini la zucca e, quando la cipolla era ben imbiondita, l'ho unita al soffritto. Ho aggiunto 1/2 lt. d'acqua ed il latte, ho aggiustato di sale ed ho fatto cuocere il tutto fino al completo assorbimento del liquido. Con una forchetta ho schiacciato i cubettini di zucca che si sono sciolti in una morbida cremina. Ho scaldato il rimanente litro d'acqua e l'ho salata ( volendo si può utilizzare il brodo, vegetale o di carne ). Ho poi aggiunto il riso e proseguito la cottura aggiungendo di tanto in tanto un mestolo d'acqua fino alla quasi completa cottura del riso. Infine ho sbriciolato con le mani gli amaretti e li ho aggiunti al riso. Rispetto agli altri risotti non è necessario mantecare con il burro e grana, perchè la zucca è di per sè già molto cremosa. Ultima mescolata, una macinata di pepe, qualche goccia di salsa ed ho servito in tavola!  Nonostante i pregiudizi di mio marito il risotto è piaciuto, è una ricetta che necessita di un po' di tempo ma ne vale pienamente la pena: buona cucina a tutti!

venerdì 27 gennaio 2012

Rumtopf

L'anno scorso a Natale ci hanno regalato il vaso per preparare questo buonissimo liquore alla frutta che necessita di un tempo di preparazione lungo, ma che una volta pronto dà veramente soddisfazione. In realtà il Rumptopf è stato concepito come metodo per la conservazione della frutta sotto alcool, ma noi l'abbiamo preparato esclusivamente per il liquore, visto che la frutta, restando in macerazione, cede tutto il sapore al liquido ed assorbe l'alcool, risultando particolarmente forte.

INGREDIENTI per vaso da 5 lt ( 2,5 lt di liquore )

- FRUTTA FRESCA di STAGIONE
- 2 bottiglie di STROH 80° ( alcool a 80°)
- ZUCCHERO ( semolato o di canna ): per 100 gr. di frutta 35 gr. di zucchero

La preparazione inizia in primavera, con l'arrivo dei primi frutti di stagione: noi abbiamo cominciato a maggio, quando è nato Alessio, con le fragole. Ne abbiamo utilizzati circa 500 gr.: dopo averle lavate, asciugate e tagliate a pezzi le abbiamo messe nel contenitore, abbiamo aggiunto lo zucchero in proporzione al peso e versato l'alcool fino a coprire il tutto. Abbiamo coperto con della pellicola trasparente il foro del vaso per evitare che entrasse l'aria e poi richiuso ulteriormente con il coperchio. Quest'operazione è stata poi ripetuta con altri tipi di frutta ( pesche, albcocche, pere, prugne, frutti di bosco, ananas, uva...) fino al riempimento del contenitore. Abbiamo poi richiuso il tutto e messo a macerare in un luogo fresco ed asciutto fino a dicembre. Infine abbiamo scolato la frutta ( che abbiamo buttato ) e filtrato il liquore in bottigliette che abbiamo regalato a Natale!

mercoledì 18 gennaio 2012

Tagliolini tonno e limone

Alessio ha iniziato l'inserimento all'asilo nido da dieci giorni, ed oggi ha avuto per la prima volta la crisi da distacco. Tornati a casa non voleva stare nemmeno con i nonni, così tra una coccola e l'altra sono riuscita a tranquillizzarlo, ma all'ora di pranzo la cucina era linda... Allora ho tirato fuori l'asso dalla manica, un piatto rapido ma d'effetto, i tagliolini tonno e limone.

INGREDIENTI per 2 persone:
125 gr. di TAGLIOLINI
1 scatola di TONNO al naturale
1 LIMONE
2 spicchi di AGLIO
4 ACCIUGHE
1 cucchiaio di PANNA da cucina
OLIO q.b.
SALE q.b.
ORIGANO a piacere

Ho preparato in una padella antiaderente un soffritto con l'olio, l'aglio tagliato a metà e le acciughe fino a che queste ultime non si sono sciolte nella pastella. Consiglio 1: non serve usare tantissimo olio, basta inclinare la padella in modo che ricopra aglio ed acciughe. Ho poi aggiunto il tonno, il succo del limone ed una spolverata di origano ed ho lasciato cuocere per 5 minuti. Nel frattempo ho messo a cuocere i tagliolini in acqua bollente ed a cottura quasi ultimata li ho saltati nel sugo aggiungendo un mestolo di acqua di cottura. Infine ho aggiunto la panna per amalgamare bene il tutto ed ho impiattato. In un quarto d'ora era pronto, è davvero un'ottima soluzione quando i tempi sono davvero stretti: buona cucina a tutti!

martedì 17 gennaio 2012

Crostata alla ricotta

Sabato sera abbiamo organizzato qui a casa con alcuni amici la prima vera cena dopo l'arrivo di Alessio. Ci è sempre piaciuto molto avere ospiti, ma durante i primi mesi sarebbe stato davvero impensabile. Ora che il nostro piccolo è cresciuto abbiamo deciso di riprendere questa bella abitudine: lui è stato bravissimo e la serata, come tutte le cose piacevoli, è volata. Per l'occasione ho deciso di provare a fare una crostata di ricotta. L'avevo assaggiata alla festa di laurea di Anna, mia cugina: era veramente squisita e così mi sono fatta dare questa ricetta, che consiglio a tutti gli amanti delle torte a base di formaggio.

INGREDIENTI:

PASTA FROLLA 1 come da ricetta base
400 gr. di RICOTTA
100 gr. di ZUCCHERO
2 TUORLI
3 ALBUMI montati a neve ( di cui uno avanzato dalla frolla )
1/4 di fiala di AROMA RUM
ZUCCHERO A VELO a piacere

Ho preparato la frolla come da ricetta, l'impasto risulta abbastanza morbido, perciò gli ho dato la forma aiutandomi con la pellicola trasparente ed ho riposto il il tutto in frigo. Nel frattempo ho montato i 3 albumi a neve e li ho messi da parte. Consiglio 1: per una perfetta riuscita della montatura non vanno usate le uova dal frigorifero, bensì a temperatura ambiente e con l'aggiunta di un pizzico di sale. Ho poi iniziato a preparare la crema sbattendo dapprima i tuorli con lo zucchero, ed aggiungendo poi la ricotta. Ho infine incorporato gli albumi a neve, con un movimento rotatorio dal basso verso l'alto per mantenere la spumosità. Ho acceso il forno a 180° e mentre si scaldava ho imbastito la crostata. Utilizzando una teglia diam. 26 ricoperta di carta forno ho creato la base della torta con 2/3 della pasta e vi ho versato la crema. Con la restante frolla ho creato le tipiche striscie della crostata. Consiglio 2: siccome la crema è molto morbida attenzione a posizionare le striscie, fatelo con delicatezza altrimenti affondano! Raggiunti i 180° ho infornato per 40 min, e poi ho terminato la cottura abbassando il forno a 140° per altri 20 min. Va lasciata raffreddare, sformata e servita a piacere con una spolverata di zucchero a velo. Devo dire in tutta onestà che quella di mia zia era ancora più buona, magari la prossima volta riesco ad avvicinarmi al suo risultato..Buona cucina a tutti!

mercoledì 11 gennaio 2012

Filetto di maiale noci e mele

Stanotte Alessio dopo un mese di notti filate si è svegliato alle 5 per un'insolita poppata notturna. Solitamente a quell'ora in televisione non c'è un granchè,ma lo zapping selvaggio mi ha portato a scoprire una ricetta niente male, che ho deciso di inserire nel deliziario prima di provarla per non dimenticare gli ingredienti, il sonno tira brutti scherzi..

INGREDIENTI per 2 persone:
-4 FILETTINI di MAIALE
- 4 cucchiai di FARINA
- 40 gr. NOCI TRITATE
- SALE q.b.
- 1 UOVO
- 10 gr. BURRO
- 1/2 MELA
- 1 cucchiaio di ZUCCHERO
- MARSALA/ACETO BALSAMICO q.b.

La preparazione della carne segue una procedura simile alla panatura della cotoletta. Ho preparato un po' di farina in un piatto, l'uovo sbattuto con una piccola aggiunta di sale in un altro, le noci tritate in un terzo. Ho passato la carne prima nella farina, poi nell'uovo ed infine nelle noci tritate, che sostituiscono il pangrattato della ricetta tradizionale. Ho sciolto un po'di burro in una padella ed ho messo a cuocere la carne a fuoco medio per 3-4 minuti per lato. Nel frattempo ho tagliato a cubetti la mela e l'ho messa a caramellare con il burro e zucchero in un'altra padella per 7 -8 minuti a fuoco basso. La ricetta originale prevedeva l'aggiunta alla salsa di marsala e di un concentrato ristretto di carne per ultimare la cottura delle mele e dar loro un sapore intenso. Ho deciso di sostituire il marsala con alcune gocce di aceto balsamico, che con la sua acidità andrà a contrastare il dolce delle mele caramellate. Spero di poterla provare presto apportando, se necessario, delle modifiche. Intanto potete sperimentarla voi, buona cucina a tutti!

Printfriendly

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...