giovedì 15 novembre 2012

Risotto con le vongole

Per il mio compleanno il nostro amico Paolo mi ha regalato un buono libro, e vista la mia passione culinaria non potevo che acquistare un nuovo ricettario. E' un libro che risale ad inizio '900, dal titolo " La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene", scritto da un appassionato toscano di cucina dell'epoca, Pellegrino Artusi. Già il titolo mi intrigava, in più è scritto in un delizioso italiano arcaico. Le ricette vanno un po' interpretate, e la prima che ho voluto provare è anche una delle più chiare per quanto riguarda modi e tempi di esecuzione, e contiene degli ingredienti di facilissima reperibilità.

INGREDIENTI per 4 persone:
- 1 retina di vongole
- 280 gr. di riso vialone nano
- 1 carota
- 1/2 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 gambo di sedano
- 1 manciata di funghi secchi
- olio evo q.b.
- pepe q.b.

La sera prima ho risciacquato le vongole e le ho messe a bagno ricoprendole con acqua leggermente salata, in modo da fargli spurgare la sabbia. Al momento di preparare il risotto ho scolato le vongole dal loro liquido tenendolo da parte: in una pentola dai bordi alti sul fuoco vivace le ho fatte aprire utilizzando circa un litro dello stesso liquido ( quanto necessario alla cottura del risotto ). Consiglio: ho scolato le vongole con un mestolo forato, cercando di muovere meno possibile l'acqua in modo da lasciare i sedimenti di sabbia sul fondo. In una padella antiaderente ho prerarato un soffritto con olio, aglio, cipolla, carota, sedano ed il prezzemolo, il tutto tritato finissimo. Quando ha preso colore ho aggiunto le vongole, un po' del loro liquido di cottura ed una presa di pepe. A questo punto la ricetta originale prevede l'aggiunta di una manciata di funghi secchi fatti rinvenire: io ho utilizzato dei funghi già cucinati che avevo in freezer. Dopo qualche minuto ho aggiunto il riso e l'ho portato a cottura con il resto dell'acqua delle vongole. Essendo questo liquido già di per sè salato, è necessario solo un piccolo aggiustamento di sapore. Anche se siamo amanti del parmigiano non lo abbiamo aggiunto per non alterare il gusto che è già molto deciso. Il risultato finale è davvero particolare perchè unisce pesce e funghi in un abbinamento che sbagliando ritenevo improprio, provare per credere: buona cucina a tutti!

domenica 4 novembre 2012

Gnocchi di patate alle acciughe

Finalmente per la prima volta sono riuscita a fare un piatto "ad occhio"! Ovviamente c'è sempre lo zampino della mamma, ma sono così orgogliosa che ho deciso di pubblicarne la ricetta. Gli gnocchi di patate sono un primo versatile: si prestano infatti ad essere serviti in molte varianti, dal semplice burro fuso fino a sughi elaborati: quello che ho preparato questa volta è a base di acciughe,semplicissimo e molto saporito. Gli gnocchi sono una buona alternativa alla pasta, leggeri e, se cucinati bene, graditi anche ai palati più esigenti!
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

Per l'impasto:
- 4 patate medie
- 4 cucchiai di farina
- 1 tuorlo d'uovo
- 40 gr. parmigiano grattugiato
- noce moscata q.b.
- sale q.b.

Per il sugo:
- 3 spicchi d'aglio
- 8 filetti di acciuga sotto sale
- prezzemolo fresco tritato q.b.
- olio evo

Ho bollito le patate nella pentola a pressione per circa 10 minuti. Ho aspettato che si intiepidissero, e le ho pelate, tagliate a pezzi e passate con uno schiacciapatate direttamente su una spianatoia infarinata. Consiglio 1: quanto più calde sono le patate quanto meno assorbono farina, rendendo il risultato finale più morbido. Ho aggiunto tutti gli altri ingredienti in sequenza e dopo aver indossato i guanti di lattice ho iniziato ad impastare fino a creare una palla di impasto omogeneo. Ho poi tagliato questa pasta in 4 parti uguali ed aiutandomi con entrambe le mani ho cominciato a far rotolare il primo quarto sulla spianatoia leggermente infarinata fino ad ottenere un cilindro di diametro circa 2 cm e lungo circa 30 cm. Con il coltello ho infine tagliato il rotolo ogni centimetro ottenendo gli gnocchi che ho sistemato su un foglio di carta forno. Ho poi eseguito lo stesso procedimento con le atre tre parti di impasto. Ho portato a bollore una pentola d'acqua salata e per evitare di scottarmi e velocizzare il procedimento ho ripiegato per il lato lungo la carta forno creando una specie di scivolo, ne ho immerso una parte ed ho fatto scivolare lentamente tutti gli gnocchi. La cottura di questo tipo di impasto è particolarmente semplice perchè il momento giusto per toglierli dall'acqua è quando gli gnocchi iniziano a venire a galla. Li ho scolati con un mestolo forato e trasferiti nella padella antiaderente dove avevo preparato precedentemente un soffritto con l'olio e l'aglio in cui ho fatto sciogliere i filetti di acciuga. Ho infine saltato gli gnocchi per distribuire uniformemente il sugo e li ho serviti ben caldi con una spolverata di prezzemolo fresco tritato. Buona cucina a tutti!

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