lunedì 11 novembre 2013

Torta 7 vasetti al cioccolato

Mia mamma è una cuoca davvero speciale, e non ha certo bisogno di alcun aiuto per cucinare cene coi fiocchi; ma in questo periodo è impegnata a sistemare la casa nuova, e così mi sono offerta di preparare almeno il dolce così da risparmiarle un po'di lavoro. Avendo ospiti volevo andare sul sicuro e così ho optato per una ricetta semplice ma dalla riuscita garantita: la torta 7 vasetti al cacao è veramente di facile realizzazione e permette di ottenere una base morbidissima che è possibile mangiare al naturale, spolverizzata con zucchero a velo, o farcire in tantissime varianti. Si chiama così perchè l'unitá di misura con cui si pesano tutti gli ingedienti è il vasetto di yogurt: anche per questo è di esecuzione particolarmente rapida! Era tutto pianificato: avrei preparato la base della torta la mattina, ed il pomeriggio avrei realizzato la farcitura. Purtroppo quando si hanno bimbi piccoli i programmi sfumano spesso: Alessio si alza con la febbre, la partecipazione alla cena salta, e così riesco a preparare la sola base...Ma qui entra in gioco la mano di mia mamma, che ha realizzato una farcitura ed una glassa insuperabili: l'irresistibile bontà di questa torta è soprattutto merito suo!




Ingredienti ( per tortiera diam. 26 cm)

Per la base
- 3 uova
- 1 vasetto di yogurt bianco 
- 2 vasetti di zucchero 
- 1 vasetto di olio di semi 
- 1 vasetto e 1/2 di farina 00
- 1 vasetto fecola
- 1/2 vasetto di cacao amaro
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale

Per la bagna 
- 1/2 bicchiere acqua tiepida
- 1 cucchiaio di zucchero 
- qualche goccia di rum, o aroma rum

Per la farcitura
- 2 confezioni panna vegetale zuccherata
- 1 cucchiaio di zucchero a velo
- 1 bustina vanillina
- 50 gr amaretti tritati

Per la glassa
- 200 gr zucchero a velo
- 100 gr cioccolato fondente
- 100 gr acqua 
- 30 gr burro morbido
- 75 gr cacao amaro

Per prima cosa ho foderato la tortiera con carta forno, ho passato i bordi con poco burro, e l'ho riposta in frigo: la bassa temperatura della teglia fa sì che al momento di sfornarla si stacchi con più facilità evitando crepe o rotture. Utilizzando uno sbattitore elettrico con le fruste ho montato le uova con lo zucchero fino a creare una crema spumosa; ho poi aggiunto lo yogurt e l'olio a filo continuando per qualche minuto fino ad ottenere un composto omogeneo. A parte ho unito la farina, il cacao, il lievito ed il sale mescolandoli velocemente con una forchetta per sgranare eventuali grumi. Ho iniziato ad incorporare gli ingredienti secchi poco per volta, e, sempre con lo sbattitore, ma questa volta con i ganci, ho lavorato il tutto fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Ho preriscaldato il forno a 150 gradi statico, ho versato l'impasto nella tortiera ed ho infornato per 40 minuti, dopodichè ho alzato la temperatura a 175 ed ho lasciato cuocere per altri 15 minuti. La temperatura bassa all'inizio favorisce il processo di lievitazione: il tempo di cottura aumenta ma si otterrà in tal modo una torta alta e morbidissima! Per verificare la cottura è sempre consigliata l'infallibile prova stecchino: sfilandolo dalla torta deve apparire senza alcuna traccia di impasto e perfettamente asciutto, altrimenti la torta necessita di qualche altro minuto in forno. Ho lasciato raffreddare completamente la torta, l'ho estratta delicatamente dalla tortiera e l'ho tagliata in due strati, pronta per essere farcita. Per prima cosa lo strato è stato bagnato con uno sciroppo a base di acqua, zucchero e rum (per chi preferisce la versione analcolica è possibile sostituire il rum con qualche goccia di aroma rum). Poi è stata montata la panna assieme allo zucchero ed alla vanillina: nel Bimby con farfalla 3 min. vel 3-4, ma va benissimo anche il più comune sbattitore elettrico con fruste. Dopo aver farcito il primo strato con la crema sono stati aggiunti gli amaretti sbriciolati ed è stato posizionato delicatamente il secondo strato. La grana degli amaretti dipende dai gusti: in questo caso sono stati tritati per una decina di secondi con il Bimby a vel 6, ottenendo praticamente una farina, ma a piacere si possono sbriciolare con le mani o con un mattarello. L'ultima fase è anche la più delicata e riguarda la preparazione della glassa e relativa copertura della torta. Anche per questa operazione mia mamma ha utilizzato il Bimby: ha inserito nel boccale il cioccolato a pezzi ed ha tritato 20 sec. vel 7; ha poi unito il burro, l'acqua, lo zucchero ed ha cotto 6 min. 70° vel 4. Ha infine aggiunto il cacao in polvere e terminato 2 min 70° vel. 4 (ovviamente si può preparare anche senza Bimby: in un pentolino sciogliere a fiamma bassa lo zucchero nell'acqua fino ad ottenere uno sciroppo, aggiungere poi il cioccolato a pezzi ed attendere il completo scioglimento, terminare con l'aggiunta del cacao e lasciare sul fuoco mescolando fino al raggiungimento della densità desiderata). Una volta pronta, la glassa va lasciata intiepidire fino ad una temperatura di circa 40°; se si discosta troppo da questo valore andiamo infatti incontro a due risultati indesiderati: se è troppo calda, a contatto con la torta si raffredda improvvisamente creando una superficie dura, se è troppo fredda è difficoltosa da stendere andando a compromettere il risultato finale. La copertura è stata eseguita versando direttamente la glassa dal boccale del Bimby sulla torta: per le rifiniture è stata utilizzata una spatola morbida, in modo da distribuire il più uniformemente possibile la glassa. Questa torta è la prova che con la farcitura giusta anche la base più semplice può diventare un dolce da leccarsi i baffi, provare per credere!! Buona cucina a tutti

Stagione:


Difficoltà:


Tempo di esecuzione:
1 h e 15 per la base
45 min per farcia e copertura


Per preparare questa ricetta ti serviranno:

lunedì 28 ottobre 2013

Pasta al pesto di sedano

Come ogni fine estate l'orto della nonna Teresa ci regala una quantità considerevole di profumatissimo sedano, che io puntualmente pulisco, taglio e congelo in vista della stagione invernale. Ho sempre pensato che fosse un enorme spreco utilizzare il solo gambo gettando via tutta la vegetazione; così quest'anno ho deciso di cercare un possibile utilizzo delle foglie, ed ho trovato questa ricetta da Volevo fare lo chef ,che ho semplificato per ottenere un sapore meno esotico e più vicino al tradizionale pesto.




Ingredienti per 4 persone:
- 290 gr di spaghetti 
- 100 gr foglie di sedano
- 30 gr parmigiano o pecorino
- 15 gr pinoli
- 15 gr mandorle
- 1 spicchio d'aglio
- 30 gr olio evo
- sale qb
- succo di limone qb

Ho portato a bollore in una pentola dell'acqua salata e vi ho tuffato le foglie di sedano per circa un minuto, aggiungendo qualche goccia di succo di limone per conservarne il colore. Le ho poi scolate e, dopo averle asciugate delicatamente, le ho inserite nel Bimby ( se lo avete ancora meglio il frullatore ad immersione) ho aggiunto la frutta secca, il formaggio grattugiato, il 1/4 dell'aglio e l'olio ed ho frullato a vel. 10 fino ad ottenere un composto omogeneo. Siccome erano rimasti dei filetti ho aggiunto un po'd'acqua di cottura ed ho frullato nuovamente, fino ad ottenere la consistenza desiderata ed ho regolato di sale. Se preferite sentire più accentuata la presenza della frutta secca potete tritarla più grossolanamente a parte ed aggiungerla al pesto in un secondo momento. Ho cotto la pasta in acqua bollente salata e, qualche minuto prima della cottura completa, l'ho trasferita in una padella antiaderente dove avevo precedentemente soffritto l'aglio restante con un filo d'olio evo. Ho saltato la pasta aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, e l'ho servita ben calda, guarnendo con dei pinoli interi ed una spolverata di pecorino. Sono molto soddisfatta del risultato, soprattutto perché sono riuscita nel mio obiettivo di utilizzare materiale di scarto per preparare una ricetta davvero prelibata! Oltre al pesto le foglie di sedano possono essere utilizzate, in quantitá più ridotte, nei minestroni di verdura o per aromatizzare il purè di patate. Unico accorgimento: il sapore del sedano non piace a tutti, perciò consiglio di chiedere ai vostri ospiti se sia di loro gradimento prima di utilizzarlo nelle vostre ricette! Buona cucina a tutti

Stagione:

Difficoltà:

Tempo di esecuzione:
30 minuti




domenica 20 ottobre 2013

Torta m&m's a due piani decorata con mmf

Non poteva esserci occasione migliore di un doppio compleanno in famiglia per sperimentare la moda culinaria del momento: il cake design! Da qualche tempo spopolano in tv programmi dedicati alla realizzazione di torte decorate, ma fino a qualche mese fa ho sempre pensato che non fosse cosa per me: serviva tempo, pazienza, adeguati strumenti ed una manualità che credevo sinceramente di non possedere. La voglia di provare era sempre più forte, finchè, dopo essermi documentata per benino, ho deciso di buttarmi in questa nuova avventura, e questo è il mio primo lavoro, di cui sono davvero molto orgogliosa! Per realizzarlo ho preso spunto dal blog di Antonella: si tratta di una torta moretta a due piani ricoperta e decorata con marshmallow fondant (mmf) e m&m's.


Ingredienti:
Per la torta diam. 28
- 300 gr zucchero
- 300 gr farina 00
- 6 uova
- 100 ml olio di semi
- 200 ml latte
- 90 gr cacao amaro
- 1 pizzico di sale
-1 bustina e1/2 lievito per dolci

Per la torta diam. 18
- 150gr zucchero
- 150gr farina 00
- 3 uova
- 50ml olio di semi
-100ml latte
- 50gr cacao amaro
-1 pizzico di sale
-1 bustina di lievito per dolci

Per la crema al latte
- 400 ml. di latte
- 4 cucchiai di zucchero
- 4 cucchiai di farina (rasi)
- 400 ml panna da montare vegetale zuccherata (2 confezioni)
- cacao solubile a piacere
-1 bustina di vanillina

Per copertura e decorazione
- 3 panetti di mmf come da ricetta base
- coloranti alimentari in gel
- 200 ml panna vegetale zuccherata (1 confezione )
- zucchero a velo q.b. 
- 2 confezioni di M&M's

Ciò che più si addice al mio modo di cucinare è la preparazione a fasi, e questa è una ricetta che ne prevede parecchie...è sì lunga, ma è possibile avere una certa flessibilità sui tempi, cosa che non guasta quando ci si deve ritagliare i minuti per ogni cosa! Come sempre il mio obiettivo è di preparare in casa quanto più possibile, e così ho iniziato dalla copertura: il mmf può essere acquistato già pronto e colorato, ma che soddisfazione c'è?Fortunatamente tale impasto si conserva in credenza anche per settimane avvolto nella pellicola trasparente, e così ho potuto prepararlo con largo anticipo.

Una volta pronta la pasta mi sono dedicata alla realizzazione delle decorazioni. Nei negozi specializzati si trovano un sacco di strumentini e forme prestampate, ma nonostante la tentazione di acquistarne in abbondanza fosse fortissima ho deciso di comprare solo lo stretto indispensabile: un kit base con 6 utensili per tagliare e arrotondare i bordi per quanto riguarda i decori, ed un mattarello liscio e lungo ed una spatola lisciante per la copertura della torta. Gli strumenti fondamentali sono le mani, con cui è possibile modellare qualsiasi forma, la fantasia, e tanta tanta pazienza! Per cominciare ho separato il panetto in frazioni più piccole ed, aggiungendo poco colorante alla volta, ho creato le paste con diverse tonalità: blu e giallo per il corpo e le rifiniture dei due personaggi, nero per bocca, pupille e sopracciglia, rosso per la lingua e panna per le braccia. Ho poi iniziato a modellare partendo dal corpo: ho appiattito una pallina di impasto delle dimensioni di una pallina da golf e l'ho rifinita fino ad ottenere un cilindro allungato alto circa 8 cm e di spessore 1 cm. Utilizzando il bianco ( che non ho colorato, basta l'impasto base ), ho steso la pasta allo spessore di 1 mm ed aiutandomi con il bisturi ho sagomato gli occhi. Una volta decisa la posizione li ho incollati sul corpo bagnandoli leggermente sotto con dell'acqua, che funge da collante. In commercio esiste anche la colla alimentare, ma per decorazioni in due dimensioni pennellare la decorazione con un velo d'acqua è più che sufficiente; nel caso invece di decorazioni tridimensionali, se sono particolarmente pesanti basta sciogliere un po'di mmf in poca acqua ed utilizzare tale composto quale collante. Con lo stesso metodo ho sagomato ed incollato prima l'interno dell'occhio nero e poi il riflesso di luce bianco. Ho poi creato le palpebre blu sempre ritagliando l'impasto, e per rifinire il tutto ho contornato gli occhi con un cilindro di pasta blu molto sottile ottenuto sfregando la pasta tra le mani fino a raggiungere un diametro di 2 mm. Proseguendo ho sagomato la bocca con il nero, l'ho rifinita con un cilindro blu molto sottile ed ho terminato posizionando la lingua. Ho poi creato le sopracciglia nere, modellando con le mani un impasto più spesso ( 3-4 mm): qui la fase di incollaggio è un po'più delicata, perché il peso della decorazione è maggiore, ma con la sola acqua si riesce tranquillamente a fissare il tutto in maniera stabile. Le braccia sono state ricavate da un cilindro color panna di diametro 4mm lungo 7 cm e diviso poi a metà: un'estremitá è stata incollata al corpo utilizzando acqua e mmf (l'acqua da sola non era sufficiente), all'altra è stato incollata prima una pallina di 4 mm precedentemente schiacciata (la base del guanto) e poi la mano, costituita da una pallina più grande (7-8mm) schiacciata e poi tagliata con il bisturi per creare le singole dita. Ho poi preparato due dischetti di pasta alti circa 5mm infilzati in due bastoncini, sui quali ho applicato gli anni dei festeggiati. Anche numeri e lettere sono disponibili da acquistare, ma con un po'di pazienza in più si riescono tranquillamente a fare a mano, senza dover ricorrere allo stampino. Una volta assemblate, ho conservato le decorazioni in una scatola di latta fino al loro definitivo posizionamento sulla torta.

Il giorno prima del compleanno mi sono dedicata alla preparazione delle due torte e della farcia, e, data la mole di lavoro, ho deciso di utilizzare Bimby sia per gli impasti che per la crema. Per quanto riguarda le torte il procedimento è identico, cambia solo la proporzione degli ingredienti. A proposito, mi sono servita di un comodissimo convertitore, che potete scaricare cliccando qui, che permette di adattare gli ingredienti al diverso diametro della torta preparare, riproporzionandoli anche per l'utilizzo di tortiere rettangolari. La ricetta originale prevedeva la preparazione di due basi diam. 28 e 2 basi diam. 22. Io ho preferito creare invece una sola base diam. 28 inserendovi le dosi per una torta da diam. 30, ed una sola base diam. 18 inserendovi le dosi per una torta diam. 22: ovviamente non vengono alte come due basi sovrapposte, ma si raggiunge un giusto compromesso tra l'altezza raggiunta ed il tempo di preparazione! Per prima cosa ho foderato le teglie di carta forno e le ho messe in frigo: ciò permette alla torta di staccarsi con molta più facilità dai bordi, me l'hanno consigliato quando ho acquistato la tortiera, e devo dire che funziona! Anche se gli impasti erano uguali ho preferito prepararli separatamente con la medesima procedura: dopo aver tritato lo zucchero 10 sec. vel Turbo, ho inserito tutti gli altri ingredienti 30 sec. vel. 7, ho versato il composto nella teglia ed ho cotto in forno preriscaldato a 150 per 30 minuti, a 160 per 15 minuti ed a 175 i restanti 15 minuti per un totale di un'ora. Ho infornato le torte una alla volta, per evitare incidenti di cottura, e, dopo averle sfornate entrambe, le ho lasciate raffreddare completamente.

Mentre le torte raffreddavano ho preparato la crema al latte: ho inserito nel Bimby la farina, lo zucchero, la vanillina ed il cacao solubile ed ho polverizzato 20 sec. vel.10 , ho aggiunto il latte e cotto il tutto 8 min 90 gradi vel.4. A parte ho montato la panna vegetale con uno sbattitore elettrico, e, quando la crema al latte si è completamente raffreddata, l'ho aggiunta delicatamente con un movimento dal basso verso l'alto per evitare che si afflosciasse. Una volta fredde, con l'aiuto di un coltello ho tagliato le torte in quattro strati: il numero di strati dipende da quanto viene alta la torta, l'importante è che siano alti almeno 1 - 1,5 cm, in modo da poterli spostare senza che si sfaldino, e che l'altezza sia tendenzialmente la stessa per tutti.

Per la torta grande ho utilizzato un vassoio di cartone rivestito con carta alluminio, per quella da posizionare sopra un piatto di carta più leggero ritagliato a misura. Questa operazione va fatta prima di iniziare a farcire, perché quando farciamo dobbiamo già posizionare gli strati sul supporto definitivo. Ho posizionato il primo strato e con un pennello ho bagnato la superficie con un'emulsione di latte e cacao appena tiepido: ho ricoperto il tutto con un abbondante (ma non troppo) strato di crema, ed ho sovrapposto il secondo disco. Ho proseguito in questo ordine fino al penultimo strato, che ho ricoperto con l'ultimo disco; per dare alla torta una forma più regolare utilizzo sempre come ultimo strato il fondo della torta rovesciato, sembra una banalità ma la torta in questo modo migliora notevolmente il suo aspetto! Ho montato un'altra confezione di panna montata e l'ho utilizzata per ricoprire le torte. Questa fase è importantissima per la riuscita della copertura: ho posizionato il vassoio con la torta su un piatto girevole ed ho steso aiutandomi con una spatola uno strato molto sottile, ripassando più volte per renderlo uniforme. Terminata questa operazione ho riposto le due torte in frigo fino al giorno successivo, in cui è avvenuta la delicata fase dell'assemblaggio e decorazione finale della torta.

Ho iniziato dalla copertura della torta più grande: sul tavolo ho versato una spolverata di zucchero a velo ed ho iniziato a lavorare il secondo panetto fino a renderlo malleabile, poi ho versato qualche goccia di colorante blu ed ho continuato ad impastare fino ad ottenere una colorazione omogenea. Una volta che la pasta si è ben ammorbidita ho iniziato a stenderla con l'aiuto del mattarello liscio ad uno spessore di 2 mm, cercando di mantenere una forma quanto più possibile circolare. Bisogna in questa fase prestare particolare attenzione alla dimensione, perché per ricoprire la torta va calcolato un diametro maggiore: io ho steso fino a raggiungere il diametro di 48 cm ( 28 la base, 14 per i due lati più 6 cm di tolleranza ). Una volta raggiunta la dimensione desiderata ho arrotolato la parte inferiore della pasta per una paio di giri sul mattarello, l'ho sollevata e l'ho posizionata velocemente sulla torta, che avevo precedentemente messo sul piatto girevole ( è possibile anche non utilizzarlo, ma diventa tutto più macchinoso...). Prima con le mani e poi con l'apposita spatola lisciante ho iniziato a massaggiare la superficie della torta, cercando di dare la massima omogeneità alla copertura. La parte più delicata è la copertura verticale: bisogna agire molto lentamente, aiutandosi anche con le mani, per evitare la formazione di pieghe. Terminata questa operazione ho ritagliato con un coltello la copertura in eccesso ed ho rifinito il tutto con la spatola. Nell'area in cui va posizionata la torta più piccola ho inserito tre cannucce tagliate a filo della superficie per dare stabilità alla struttura ed evitare spiacevoli cedimenti. Ho colorato il terzo panetto di giallo ed ho seguito la medesima procedura per ricoprire la torta più piccola, ed una volta pronta l'ho delicatamente posizionata sull'altra. Ho infine incollato le due figure ( con mmf sciolto in acqua, e con un piccolo supporto di mmf dietro, perchè sono risultate pesanti ), infilato i bastoncini e decorato il perimetro di entrambe le torte con gli m&m's. È stata davvero un'impresa, ma che soddisfazione, è davvero una torta ad effetto, perfetta per un'occasione da ricordare! Buona cucina a tutti

Stagione:



Difficoltà:





Tempo di esecuzione: 10 ore (esclusa la preparazione del mmf)
3 ore per le decorazioni
5 ore per la preparazione e farcitura delle torte
2 ore per copertura ed assemblaggio finale

lunedì 16 settembre 2013

Muffin latte e miele con lievito madre

L'idea di partenza era quella di trovare una ricetta per preparare dei biscotti secchi da inzuppare nel latte a colazione: non sempre c'è il tempo materiale per farlo, ma cerchiamo di limitare al minimo l'acquisto ed il consumo di prodotti confezionati, anche se non si può negare che la maggior parte di essi siano davvero invitanti sotto ogni aspetto! Dopo una lunga ricerca mi sono imbattuta nella ricetta di Bperbiscotto che faceva proprio al caso nostro: biscotti secchi al latte e miele preparati con lievito madre, l'ideale per una colazione genuina! Non chiedetemi come mai, perché non saprei proprio rispondere: ho seguito la ricetta praticamente alla lettera, ma invece dei biscotti sono usciti dal forno dei muffin morbidissimi, un risultato inatteso ma comunque perfetto per la nostra colazione!



Ingredienti per 12 muffin
- 100 gr. lievito madre rinfrescato
- 1 uovo medio 
- 50 gr. burro morbido
- 80 gr. zucchero
- 175 gr. farina manitoba
- 50 ml. latte tiepido
- 1 bustina di vanillina
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio di latte 
- 1 cucchiaino di miele 

Con una frusta ho sciolto il lievito madre nel latte tiepido: dev'essere solo leggermente stemperato, se è troppo caldo rischia di cuocere i microorganismi del lievito compromettendo in tal modo la lievitazione. A parte ho montato il burro morbido con lo zucchero fino a creare una crema omogenea; ho poi aggiunto l'uovo mescolando fino al suo completo assorbimento. Ho aggiunto la vanillina, il sale ed il lievito sciolto, ed ho iniziato ad incorporare la farina poco per volta. Una volta che il composto si è ben amalgamato, aiutandomi con un cucchiaio ho riempito fino a metá degli stampini antiaderenti da muffin. Ho lasciato lievitare tutta la notte nel forno spento ed il mattino seguente li ho trovati belli gonfi e spumosi, pronti per la cottura. Mentre preriscaldavo il forno a 180' statico, ho pennellato i muffin con un'emulsione di latte e miele ( ne basta davvero poco ): ho poi infornato il tutto fino ad ottenere una doratura uniforme sulla superficie ( circa 20 minuti ). Ho sfornato e lasciato raffreddare completamente prima di toglierli dagli stampi, per evitare che si rompessero: volendo si possono foderare gli stampini con dei pirottini di carta, così è possibile estrarli subito e sono pronti per essere serviti, ma usare i pirottini per la colazione mi sembrava esagerato! Quando ho aperto il forno la mattina ho capito subito che il risultato non sarebbe stato quello previsto, ma ancora non sapevo quanto fossero buoni questi "muffin per caso", morbidissimi, delicati, e davvero facili da preparare! Buona cucina a tutti

Stagione:



Difficoltà:



Tempo di esecuzione: 

dalle 21 della sera alle 9 della mattina seguente

Con questa ricetta partecipo al contest Dolci per colazione di Due sorelle in cucina http://blog.giallozafferano.it/sorelleincucina/nuovo-contest-dolci-colazione-dal-120913-al-311013/












martedì 3 settembre 2013

Lasagne di zucchine

L'orto della nonna Teresa quest'anno ha prodotto una quantità industriale di zucchine, e, dopo averle preparate in tutte le salse, ero alla ricerca di una ricetta che le utilizzasse in maniera alternativa. Quale modo più originale se non usare le zucchine al posto della pasta per preparare delle squisite e leggerissime lasagne? Ho trovato la ricetta da Nepitella, e questa volta non l'ho cambiata di una virgola, perché è riuscita al primo tentativo, e quando mio marito definisce un piatto "immigliorabile", l'obiettivo è raggiunto, e non è necessario sperimentare ulteriori variazioni!


Ingredienti per 4 persone:
- 5/6 zucchine medie
- 2 mozzarelle
- 500 ml salsa di pomodoro
- 3 cucchiai di pangrattato
- 1 mazzetto di erbe aromatiche
- 1 spicchio d'aglio
- 50 gr. formaggio grattugiato
- sale e pepe q.b.
- olio evo q.b.

Per prima cosa ho tagliato le mozzarelle a dadini e le ho messe in un contenitore forato per eliminarne l'acqua. In una padella antiaderente ho fatto poi soffriggere con un filo d'olio evo mezzo spicchio d'aglio: una volta insaporito l'olio ho tolto l'aglio ed ho aggiunto la salsa di pomodoro. Ho abbassato la fiamma ed ho lasciato cuocere la salsa per 3-4 minuti, facendola asciugare leggermente. Ho regolato di sale, spento la fiamma ed ho aggiunto un paio di foglie di basilico. Le erbe aromatiche vanno sempre aggiunte a fine cottura, altrimenti rischiano di perdere i loro caratteristici profumi assumendone altri, meno gradevoli. Dopo averle lavate e private della parte iniziale e terminale, ho tagliato le zucchine nel senso della lunghezza a fette spesse circa 8 mm, e le ho grigliate un paio di minuti per lato. Per questa operazione ho utilizzato una griglietta elettrica, ma si possono grigliare tranquillamente in una padella antiaderente. Va prestata particolare attenzione allo spessore delle fette: se sono troppo grosse rimangono crude all'interno, se troppo sottili si sfaldano! Ci si dovrà armare di pazienza in questa fase un po' lunga, ma necessaria ad ottenere un risultato ottimale. Una volta terminata la grigliatura delle zucchine, le ho salate e pepate e messe da parte per il successivo utilizzo. Ho poi aromatizzato il pangrattato: nel boccale del Bimby ho inserito il pane, le erbe aromatiche e mezzo spicchio d'aglio, ed ho tritato il tutto per 15 sec. vel. 6-7. Una volta preparati tutti gli ingredienti ho iniziato a comporre la lasagna: sul fondo di una pirofila ho versato un paio di cucchiai di salsa di pomodoro, ho steso uno strato di zucchine, le ho coperte con un altro po'di salsa, una spolverata di pane aromatico, una dadolata di mozzarella ed un paio di cucchiai di formaggio grattugiato. Ho proseguito in quest'ordine fino all'esaurimento degli ingredienti, terminando l'ultimo strato con il pomodoro ed il formaggio grattugiato. Ho preriscaldato il forno a 200' ed ho infornato per una ventina di minuti, fino a quando il formaggio non si è completamente gratinato formando una bella cromatici a croccante. Ho sfornato e lasciato intiepidire per una decina di minuti, ed ho servito decorando con una foglia di basilico fresco. Davvero buona e leggera, un piatto perfetto per l'estate, ancora più gustosa se mangiata il giorno dopo! Buona cucina a tutti

Stagione:


Difficoltà:


Tempo di esecuzione:

1 h



sabato 10 agosto 2013

Gnocchi di ricotta e biete

L'orto è davvero una grandissima ricchezza, sia in termini economici, ma soprattutto a livello qualitativo: le verdure hanno una consistenza ed un sapore unici, ed è realmente ciò che viene definito un prodotto a km 0! Questo piatto è la rielaborazione di una ricetta tipica Toscana, gli gnocchi di ricotta e spinaci, o "gnudi": approfittando delle tenerissime bietole che avevo a disposizione, ho adattato la ricetta originale sostituendo ai più comuni spinaci questa verdura alternativa ma altrettanto gustosa! 




270 ricotta 
500 biete (10 grandi foglie )
60 parmigiano
2 uova
6 cucchiai di farina
sale qb
erbe aromatiche a piacere

Per condire
1 spicchio aglio
Olio evo
Peperoncino fresco

Per la cottura delle biete ho utilizzato il Varoma Bimby: nel boccale ho inserito l'acqua fino alla prima tacca, ho aggiunto un pizzico di sale, ho posizionato le foglie di biete sul vassoio e cotto per 15 min. vel. 1 temp. Varoma. Il vantaggio del vapore è che la verdura assorbe meno acqua rispetto alla cottura per immersione: sarà quindi necessaria meno farina nella fase di formatura degli gnocchi, che rimarranno in tal modo più morbidi. Una volta cotte ho strizzato le biete e le ho tritate nel Bimby fino a sminuzzarle ( circa 20 sec. vel. 6-7 ). Le ho trasferite in una ciotola e vi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti ad eccezione della farina, che ho lasciato per ultima. Come anticipato meno farina usiamo più morbido sarà l'impasto: è necessario però trovare il giusto equilibrio, perchè se la farina è troppo poca in fase di cottura gli gnocchi si sfalderanno. Ho aggiunto la farina un cucchiaio per volta fino a quando non ha raggiunto una adeguata consistenza: i 6 cucchiai sono indicativi, potrebbero servirne di più se le biete hanno assorbito più acqua del previsto...Per evitare inconvenienti con impasti di questo tipo prima di aggiungere altra farina faccio la prova di cottura: porto l'acqua salata a bollore e butto una pallina di impasto, se viene a galla senza sfaldarsi vuol dire che la quantità di farina è sufficiente. Una volta verificato l'impasto ho iniziato la fase di cottura, che richiede abilità, pazienza, e tempo. Dopo aver portato ad ebollizione una capiente pentola d'acqua salata, ho iniziato a formare gli gnocchi ad uno ad uno: utilizzando due cucchiaini uno contro l'altro sopra la padella ho ottenuto degli gnocchi a forma di mandorla, che ho lasciato cadere direttamente in acqua. Ho scolato gli gnocchi man mano che venivano a galla e li ho fatti raffreddare in una teglia ricoperta con un foglio di carta forno mentre preparavo il condimento. In una padella antiaderente ho fatto soffriggere con dell'olio evo uno spicchio d'aglio ed un cornetto di peperoncino essiccato. Una volta che l'olio si è insaporito ho tolto aglio e peperoncino ed ho versato gli gnocchi assieme ad un goccio dell'acqua di cottura. Li ho mantecati con del formaggio grattugiato e serviti ben caldi, terminando con un'altra spolverata di formaggio ed un filo d'olio evo a crudo. Piatto leggero dal sapore delicato, da provare! Buona cucina a tutti


Stagione:


Difficoltà:


Tempo di esecuzione:

1 h


mercoledì 7 agosto 2013

Tagliolini freschi con salmone e zucchine

Avevo in frigo del salmone affumicato che dovevo smaltire prima della nostra partenza al mare, e non avevo ancora idea di cosa preparare finché mia mamma non ci ha dato le prime zucchine dell'orto, e lì è scattata la lampadina: un bel piatto di pasta con un sughetto alternativo sicuramente sarebbe stato apprezzato dai miei uomini. Ma non mi sono fermata qui: approfittando di una mattinata a casa con Alessio alle prese con uno degli ultimi dentini, ho deciso di cimentarmi con la preparazione della pasta fresca. Non era la prima volta che provavo, ma il risultato non mi aveva mai completamente soddisfatta, in particolare per la consistenza, che risultava spesso collosa. Nei miei viaggi culinari attraverso la rete avevo da poco scoperto che la farina migliore per preparare la pasta fresca non è la 00, bensì quella di semola di grano duro: non so se sia stato il cambio della tipologia di farina, ma questa volta è venuta proprio come volevo! Se non avete tempo di preparare la pasta fresca potete benissimo utilizzare i tagliolini all'uovo confezionati: sarà comunque un ottimo compromesso tra risultato e tempi di esecuzione.



INGREDIENTI per 2-3 persone

Per la pasta:
- 100 gr. farina di semola
- 1 uovo
- 1 cucchiaio d'olio evo
- 1 pizzico di sale

Per condire:
- 2 zucchine medie
- 3 fette salmone affumicato
- 100 ml panna da cucina
- 1 spicchio d'aglio
- olio evo qb
- pepe a piacere

Sulla spianatoia ho formato una fontana con la farina, al centro ho rotto l'uovo, aggiungendo l'olio ed il sale. Ho poi iniziato con un movimento circolare delicato ad incorporare la farina con una mano, tenendo l'altra sul bordo della fontana per evitare che le uova debordassero. Una volta che la parte liquida si è assorbita ho iniziato a lavorare l'impasto con entrambe le mani fino a creare una palla compatta ed elastica, che ho lasciato riposare per circa un'ora. Ho ripreso l'impasto, l'ho tagliato a metà ed utilizzando l'apposita macchinetta ho creato delle sfoglie rettangolari da 10 x 40 cm circa. Le ho dimezzate con un coltello ottenendo da ognuna due sfoglie da 10 x 20 e, ad una ad una, le ho infarinate e passate nei rulli per ottenere i tagliolini. Ho riposto la pasta così ottenuta ad asciugare all'aria su un vassoio infarinato per un'altra ora. Ho messo sul fuoco una pentola d'acqua salata per la pasta e, mentre raggiungeva l'ebollizione, ho preparato il sugo. Escludendo la preparazione dei tagliolini, che è abbastanza impegnativa in termini di tempo, questo piatto è davvero veloce e di facile esecuzione. In una padella antiaderente ho fatto soffriggere uno spicchio d'aglio con dell'olio evo. Dopo aver lavato le zucchine ed avere eliminato le estremità, ho iniziato a grattugiarle direttamente in padella utilizzando una grattugia a fori larghi. Ho lasciato cuocere a fuoco medio per 3- 4 minuti fino a farle appassire leggermente. Ho tagliato il salmone a piccole striscioline e l'ho aggiunto alle zucchine, lasciando cuocere per altri 3-4 minuti finché il colore da corallo é diventato rosa pallido. Ho buttato la pasta nell'acqua e l'ho fatta cuocere per circa 3 minuti: il tempo di cottura è indicativo, perchè dipende da quanto abbiamo lasciato asciugare la pasta ( le ho preparate anche la sera dopo averle lasciate asciugare tutto il giorno, ed hanno impiegato 5 minuti a cuocere ). Le ho scolate ancora ben al dente e le ho trasferite nella padella del sugo per terminare la cottura. Ho aggiunto un mestolo dell'acqua di cottura per amalgamare la pasta con il sugo e, per finire, ho aggiunto la panna. Se volete una versione più leggera potete sostituire la panna con dell'olio evo ed il risultato sarà comunque appetitoso! Ho impiattato aiutandomi con un mestolo per creare una specie di nido, ho terminato aggiungendo un cucchiaio di sugo ed una leggera spolverata di pepe. Buona cucina a tutti!

Stagione:


Difficoltà:


Tempo di esecuzione:
- 3h e 30 con pasta fresca fatta a mano
- 15 min con pasta all'uovo confezionata







giovedì 11 luglio 2013

Pizza Bonci con lievito madre

Non sai chi è Bonci?!?Veramente non lo sapevo neanch'io, fino a quando non ho scoperto la sua ricetta della pizza con lievito naturale, che ha soppiantato di gran lunga tutte quelle che avevo sperimentato in precedenza. Gabriele Bonci è stato definito il Michelangelo della pizza: la sua notorietà è iniziata con la partecipazione al programma La prova del cuoco, ma si è giustamente ampliata grazie alla sua notevole maestria nel maneggiare e dare forma agli impasti. La mia prima pizza con lievito naturale risale all'anno scorso, e prima di trovare la ricetta giusta ne ho sperimentate davvero tante, con risultati molto differenti tra loro e relativi difetti: troppo alta, troppo bassa, troppo croccante, poco morbida, troppo asciutta...In realtà non so se parlare di difetti o piuttosto di gusti, perché ognuno ha il proprio concetto di pizza: a mio marito piace soffice e piuttosto alta, io la preferisco più bassa e croccante, come potrete immaginare l'amore ha prevalso e la ricetta che ormai preparo da qualche mese incontra maggiormente il suo favore, ma è un perfetto compromesso tra i suoi gusti ed i miei! Invece purtroppo abbiamo riscontrato che, nonostante gli innumerevoli esperimenti, il nostro piccolo Alessio non gradisce nemmeno questa: siamo giunti alla conclusione che a lui proprio la pizza non piace! 


INGREDIENTI ( per una teglia cm 35 x 45 )
Per l'impasto
- 150 gr. lievito madre solido rinfrescato
- 250 gr. farina 0
- 250 gr. farina Manitoba
- 400 gr. acqua
- 2 cucchiai olio evo
- 1 cucchiaino e 1/2 di sale
- farina di semola di grano duro q.b.

Per la farcitura
- tanta fantasia!!!

In una ciotola ho sciolto grossolanamente il lievito madre nell'acqua, ho aggiunto in ordine le farine, l'olio ed il sale, ho mescolato velocemente con un cucchiaio ed ho lasciato riposare l'impasto per una decina di minuti. Questo impasto è ad alta idratazione ( 400 gr. acqua su 500 gr. di farina corrispondono all'80% di idratazione) e necessita di una buona manualità per essere lavorato, ma dopo poco tempo garantisco che si riesce ad acquisire la tecnica giusta, che permette di trasformare un blob appiccicoso in una bella pagnotta soda ed asciutta; ciò è possibile grazie ad una serie di pieghe di rinforzo che vanno effettuate ad intervalli regolari. Dopo i primi 10 minuti ho rovesciato l'impasto sulla spianatoia abbondantemente spolverata con farina di semola, ho aggiunto della semola sull'impasto e con le mani ben infarinate ho iniziato a ripiegare l'impasto su se stesso, come dovessi pinzarlo con due mollette, e l'ho riposizionato verso l'alto. Tutto risulta molto più chiaro guardando questo video di Bonci sulle pieghe di rinforzo: come vedrete lui ha una manualità incredibile, e rende facile anche quest'operazione che proprio facile non è! Effettuato il primo giro di pieghe ho coperto l'impasto con la ciotola, e l'ho lasciato riposare per 15 minuti. Questa operazione va ripetuta altre due volte per un totale di tre serie di pieghe. Al termine dell'operazione ho riposto l'impasto in frigo a riposare per 24 ore (per un aroma ancora più marcato è possibile calare la dose iniziale di pasta madre a 100 gr. e lasciare lievitare il tutto in frigo per 48 ore). Il giorno successivo ho prelevato l'impasto dal frigo e l'ho lasciato ambientare per circa un'ora, dopodiché ho affrontato la delicata fase della stesura della pasta in teglia: con il soggiorno in frigorifero l'impasto si gonfia riempiendosi di bolle, l'obiettivo è quello di maneggiarlo il meno possibile in modo che in fase di cottura riesca ad alzarsi bene creando al suo interno delle alveolature che lo rendano più morbido e leggero. Ho rovesciato il tutto sulla spianatoia infarinata di semola, ed ho iniziato con le mani a sollevare velocemente la pasta alle estremità cercando di tirarla delicatamente verso l'esterno, fino a raggiungere orientativamente la dimensione della teglia. Dopo aver pennellato quest'ultima con olio evo ed averla spolverata con della semola, ho sollevato l'impasto da sotto utilizzando entrambi gli avambracci, per evitare che si allungasse troppo o addirittura si rompesse, e l'ho trasferito in teglia. Ho sistemato velocemente i bordi cercando di movimentare la pasta il meno possibile ed ho iniziato a farcire. E qui viene il bello: ci si può sbizzarrire con gli abbinamenti, utilizzando ciò che abbiamo a disposizione, è un ottimo modo per smaltire qualche avanzo di frigo!!Quella che preferisco è condita con pomodorini appassiti in padella con un filo d'olio ed uno spicchio d'aglio, mozzarella di bufala a pezzettoni e qualche foglia di basilico fresco. Ho preriscaldato il forno a 250°statico e, dopo aver condito l'impasto con tutti gli ingredienti ad eccezione della mozzarella, ho infornato nel ripiano più basso per 10 minuti. Ho poi spostato la teglia nel ripiano intermedio abbassando la temperatura a 230°: dopo 5 minuti ho aggiunto la mozzarella e l'ho lasciata cuocere per altri 5 minuti. L'ho sfornata, tagliata a tranci e servita ben calda: una delizia!!!Buona cucina a tutti

Stagione:


Difficoltà:


Tempi di esecuzione:
Inizio h 15
Fine h 19.30 del giorno successivo

martedì 2 luglio 2013

Kinder colazione più casalinga con lievito madre

Ecco un'altra delle mie ardue sfide, che mio marito mi ha suggerito più volte di abbandonare, e che, non lo nego, sembrava davvero portare ad un insuccesso. Ma sono troppo testarda per mollare senza aver tentato tutto, e, dopo aver sperimentato una ricetta trovata da Chiacchiere e Pasticci, ed averla rielaborata per utilizzo di pasta madre sulla base di alcune altre indicazioni trovate nel gruppo facebook La Pasta Madre, finalmente ce l'ho fatta! Sia il gusto della pasta che quello della crema interna sia avvicinano molto a quella che si trova in commercio, e dopo vari tentativi sono riuscita a trovare una combinazione di ingredienti che rendono la brioche particolarmente morbida.



INGREDIENTI (per 20 brioches)

Per l'impasto
- 100 gr. lievito madre solido rinfrescato
- 110 gr. di caffèlatte ( 55 gr. caffè da moka + 55 gr. latte )
- 2 tuorli 
- 90 gr. farina manitoba 
- 60 gr. farina 00 
- 50 gr. fecola di patate
- 25 gr. farina integrale 
- 50 gr. zucchero di canna 
- 45 gr burro 
- 2 cucchiai olio di semi 
- 1 cucchiaino di cacao amaro
- 2 cucchiaini di malto 
- 1 cucchiaino di sale

Per il latte condensato
- 125 gr. latte
- 140 gr. zucchero a velo
- 15 gr. burro
- 1 bustina vanillina 

Per la crema
- 120 gr. latte condensato
- 200 gr. panna vegetale zuccherata ( 1 conf. piccola)
- 1 cucchiaino caffè solubile
- 1 cucchiaino cacao amaro
- 1 cucchiaino malto

Prima di iniziare ad impastare mi sono dedicata alla preparazione del latte condensato. Premesso che è possibile acquistarlo, ho deciso di prepararlo in casa perché il tubetto che si compra una volta aperto dura un paio di settimane, e mi sembrava proprio uno spreco... In più come per tutte le cose fatte in casa ci vuole più tempo, ma sai sempre cosa c'è dentro! Pe prima cosa ho preparato lo zucchero a velo tritando nel Bimby a vel. Turbo 140 gr. di zucchero semolato. Per decorare le torte preferisco acquistarlo, ma in caso di preparazioni intermedie come questa lo zucchero a velo preparato con Bimby è un'ottima soluzione. In un pentolino ho messo il latte, il burro, lo zucchero a velo e la vanillina ed ho fatto bollire lentamente a fiamma molto bassa per circa 25 minuti finché non ha assunto una consistenza cremosa. Bisogna mantenere la fiamma bassa per evitare che attacchi o bruci, il latte è pronto quando assume una colorazione ambrata. L'ultima volta l'ho lasciato un po' troppo sul fuoco ed è diventato caramello, il sapore era buono ugualmente, l'importante che non ci sia traccia di bruciato: in quel caso è meglio buttare e rifare...Ho spento, lasciato raffreddare e riposto in un contenitore in frigo fino al successivo utilizzo. Ho iniziato poi la preparazione dell'impasto: ho sciolto il lievito nel caffelatte tiepido, vi ho aggiunto le farine, lo zucchero, l 'uovo, il cacao ed il malto ed ho iniziato prima con un cucchiaio e poi con le mani. Una volta formato l'impasto ho aggiunto il sale, ed ho iniziato ad incorporare il burro poco alla volta, avendo cura che si assorbisse completamente prima dell'inserimento successivo. Ho continuato ad impastare per circa 10 minuti fino a creare una palla lucida, che ho riposto in una ciotola coperta con pellicola e messo in forno (preriscaldato a 50 e spento) a lievitare per un paio d'ore. Ho successivamente sgonfiato l'impasto e l'ho steso su un foglio di carta forno formando un rettangolo di circa 8 mm di spessore ( ne risulta un rettangolo grande quanto un foglio A4 ). Ho trasferito il tutto in una teglia che ho ricoperto con pellicola e messo a lievitare in forno ( pre riscaldato a 50 e spento) fino al raddoppio dello spessore, circa 6-7 ore. Ho infornato a 180° preriscaldato statico per 25 minuti ed ho lasciato raffreddare completamente. Mentre la brioche raffreddava ho preparato la crema al cappuccino. Ho versato la panna vegetale nel boccale del Bimby e l'ho montata con farfalla 4 min. vel. 3-4. In una ciotola ho versato il latte condensato, vi ho aggiunto un cucchiaino di caffè solubile, uno di cacao amaro ed uno di malto e, da ultimo, ho incorporato la panna montata, con movimenti molto delicati per evitare che si smontasse. Una volta fredda ho tagliato orizzontalmente la brioche e l'ho farcita con la crema. A questo punto è possibile tagliare già le brioches singole e congelarle fino all'utilizzo, oppure, come ho fatto, conservare l'impasto intero in frigo togliendolo una mezz'ora prima di gustarlo. Questa preparazione richiede attenzione ed impegno, ma il risultato ripaga appieno, provare per credere! Buona cucina a tutti

Stagione:






Difficoltà:




Tempo di preparazione:
Inizio ore 9 - fine ore 21

venerdì 21 giugno 2013

Formaggio spalmabile fatto in casa

Ero alla ricerca di idee originali per farcire la pizza, e mi sono imbattuta in una ricetta in cui veniva usato un formaggio cremoso, che, a quanto si diceva, poteva essere preparato in casa senza l'aggiunta di caglio o fermenti, semplicemente utilizzando lo yogurt. E' un tipo formaggio che acquisto raramente, perché la scadenza particolarmente lunga indica una necessaria presenza di conservanti che preferisco evitare. L'idea di poterlo realizzare in casa, consumandolo ovviamente in breve tempo, mi ha quindi subito tentata, anche se ero abbastanza scettica e già pronta ad un possibile flop. Il risultato è invece stato sorprendente: un formaggio morbidissimo dal sapore acidulo, ottimo da spalmare su un crostino e da servire come fresco antipasto.

INGREDIENTI ( per 60 gr. di formaggio )

- 1 barattolo di yogurt bianco non zuccherato ( 125 ml )
- la punta di un cucchiaino di sale
- un tovagliolo di lino bianco 
- un contenitore capiente
- uno stecchino in legno da spiedini

L'esecuzione è particolarmente semplice, ma per raggiungere l'obiettivo è necessario seguire alcuni importanti accorgimenti. Innanzitutto il tovagliolo non dev'essere stato lavato con candeggina od ammorbidente: in questo caso prima di utilizzarlo va sterilizzato in acqua bollente per eliminare eventuali residui di detersivo. Ho deciso di utilizzarne uno di lino perché ha la trama non troppo fitta, e ciò fa sì che il siero dello yogurt riesca a colare senza troppe difficoltà. In secondo luogo il recipiente dev'essere abbastanza alto per permettere al siero di sgocciolare, favorendo in tal modo la formazione del formaggio. Io ho utilizzato un vaso alto circa 20 cm con un foro di diam. 6 cm: può essere anche più basso, l'importante è che il formaggio non rimanga immerso nel siero, altrimenti il procedimento rischia di non andare a buon fine. Veniamo ora all'esecuzione vera e propria. Ho versato lo yogurt in una ciotola, vi ho aggiunto il sale ed ho mescolato energicamente fino ad amalgamarlo. Ho posizionato il tovagliolo sull'imboccatura del vaso e vi ho versato delicatamente il composto. Ho richiuso con un nodo, non troppo stretto, il tovagliolo, e vi ho infilato il bastoncino di legno che ho poi appoggiato orizzontalmente sulla bocca del vaso andando a creare una specie di impalcatura. In tal modo il tovagliolo rimane sospeso, e per gravità la parte liquida si separa dalla solida andando a riempire il fondo del vaso. Ho riposto il tutto il frigorifero, ed ho lasciato riposare per 24 ore. Il giorno successivo ho tolto il vaso dal frigo, ho strizzato delicatamente il tovagliolo per fare uscire il siero residuo ed ho sciolto il nodo: ed eccolo lì, il mio formaggio fresco pronto per essere spalmato, che soddisfazione! Aiutandomi con due cucchiaini ho preparato dei bocconcini che ho aromatizzato in diversi modi: erbe fresche, semi di sesamo, semi di papavero e peperoncino, un filo d'olio e via! Neanche il tempo di metterlo in tavola ed il piatto era già vuoto: davvero un buon indicatore di riuscita della ricetta, che replicherò sicuramente magari raddoppiando le dosi...La ricetta gira dappertutto, e sia gli ingredienti che la preparazione sono gli stessi: la prima in cui mi sono imbattuta è quella di La zucca capricciosa, dove ci sono altre ricette per preparare il formaggio fatto in casa, che sicuramente sperimenterò! Altra informazione importante: il siero che avanza non è da buttare: è possibile utilizzarlo per la preparazione di pane, pizze e focacce, e da quanto ho capito può servire anche per preparare altri tipi di formaggio. Per il momento l'ho congelato, in attesa di future prossime preparazioni. Buona cucina a tutti!

Stagione:


Difficoltà:

Tempo di esecuzione:

24 ore

domenica 9 giugno 2013

Passatelli in brodo

Sembrerebbe una ricetta fuori stagione, ma quest'anno non solo non si vede l'estate, addirittura la primavera è latitante. Anche per questo i virus proliferano, e con un bimbo piccolo per casa tutte le malattie sono nostre...Quando la voglia di sperimentare è sotto i tacchi ci si dedica a piatti semplici e rigeneranti, ed i passatelli in brodo sono la soluzione ideale per queste situazioni! Ho provato, con risultati deludenti, parecchie versioni prima di trovare quella giusta: perchè sembra un piatto semplice, ma in realtà non lo è affatto. L'errore è sempre dietro l'angolo, e si fa presto a ritrovarsi una pappa inconsistente, con un sapore anche buono, ma davvero inguardabile! Non ho apportato sostanziali variazioni alla ricetta originale, trovata nel ricettario Bimby online: l'ho testata più volte, e visto che non si disfano sarebbe davvero un azzardo modificarla! Anche per questa ricetta serve uno strumento apposito: è uno schiacciapatate con i fori più grandi (circa 5 mm di diametro) che serve proprio per dare la forma all'impasto. Mio marito, sempre molto scettico, non accoglie mai con molto favore l'arrivo in casa di nuovi strani attrezzi, ma poi quando assaggia il piatto si deve rimangiare la parola...


INGREDIENTI ( per 4 persone )

- 125 gr. formaggio grattugiato
- 85 gr. pangrattato
- 1 cucchiaio di farina bianca
- 2 uova
- 1 noce di burro
- un pizzico di sale
- noce moscata a piacere
- 1 lt. brodo vegetale o di carne

Ho inserito nel boccale del Bimby il formaggio a pezzetti ed il pangrattato ed ho frullato il tutto per 10 sec. vel 10. Ho aggiunto le uova, il burro, il sale, la farina e la noce moscata ed ho impastato per 2 min. vel. spiga. L'impasto deve rimanere abbastanza morbido, altrimenti risulta molto difficile poi creare i passatelli. Con la spatola ho tolto l'impasto dal boccale ed ho formato due palle pronte per essere schiacciate. Ho portato a bollore il brodo, ho inserito l'impasto nell'apposito strumento e, direttamente sopra la pentola, l'ho schiacciato fino a richiuderlo completamente, creando dei cilindretti lunghi 6-7 cm. Con un coltello affilato ho poi tagliato l'impasto per staccare i passatelli, che in questo modo vanno a finire direttamente nel brodo evitando di rompersi. Ho eseguito la stessa operazione con l'altra palla di impasto, ho lasciato cuocere i passatelli per circa 3-4 minuti e li ho serviti ben caldi. La ricetta originale prevede l'utilizzo del brodo di carne: questo piatto è un'ottima soluzione per smaltire l'acqua di cottura delle verdure, quindi utilizzo sempre brodo vegetale, anche per non caricare troppo il sapore finale. La prossima volta proverò invece la versione asciutta, devo però prima pensare ad un sugo adeguato che riesca ad esaltare al massimo il gusto deciso di questo tipo di pasta, che ci ha davvero conquistati. Buona cucina a tutti!

mercoledì 22 maggio 2013

Fette biscottate con lievito madre

Le fette biscottate erano tra quegli alimenti che mio marito classifica come inimitabili, ovvero "chi te lo fa fare di preparare una cosa che sai già in partenza non essere così buona come quella che compri?". In realtà per me non è certo un disincentivo, ma piuttosto uno stimolo a migliorare fino ad avvicinarmi al miglior risultato. E dopo aver sperimentato varie ricette credo proprio di aver trovato quella giusta: le fette non sono come quelle comprate, sono ancora più buone e sicuramente più salutari. Ho trovato la ricetta originale nel forum Pan per focaccia, e come sempre l'ho riadattata per l'utilizzo del lievito naturale.


Ingredienti per 25 fette:
( stampo da plumcake da 35 cm)

- 160 gr. lievito madre rinfrescato
- 370 gr. farina 00
- 125 gr. fecola di patate
- 245 gr. latte intero
- 80 gr. burro
- 80 gr. zucchero semolato (calare a 60 per un gusto più neutro)
- 6 gr. sale
- 1 cucchiaino di malto
- 1 uovo medio + 1 per spennellare

Ho iniziato preparando un preimpasto: in una ciotola ho sciolto il lievito madre in 100 gr. di latte, vi ho aggiunto 100 gr. di farina ed il malto ed ho mescolato grossolanamente. Ho coperto con pellicola trasparente ed ho lasciato riposare per un'ora e mezzo circa. A parte ho unito la restante farina (270 gr.) e la fecola al latte (145 gr.), ho impastato velocemente ed ho lasciato riposare. Ho infine unito i due impasti e li ho lavorati per qualche minuto. Ho poi rovesciato il tutto sulla spianatoia infarinata per proseguire la lavorazione. A parte in un piatto ho sbattuto le uova con lo zucchero fino a creare una cremina che ho aggiunto all'impasto. Ho aggiunto il sale ed ho continuato ad impastare in modo da distribuirlo uniformemente. Ho infine unito il burro morbido a pezzetti e lavorato fino al suo completo assorbimento, ottenendo dopo circa 10 minuti una palla liscia ed elastica. Ho riposto nella ciotola, coperto con pellicola trasparente e riposto a lievitare nel forno spento per circa 4 ore. In alternativa si può lasciare riposare a temperatura ambiente per 2 ore e riporre successivamente in frigo per l'intera notte: la scelta è di pura comodità è dipende dal momento della giornata in cui iniziate il lavoro. Trascorso il tempo previsto ho steso l'impasto a rettangolo con uno spessore di 1 cm circa e lungo quanto lo stampo, l'ho arrotolato delicatamente su se stesso e l'ho trasferito nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato, ho coperto con pellicola e messo a lievitare fino a quando non ha raggiunto il bordo (circa 2 ore). Ho preriscaldato il forno a 200°, ho spennellato la superficie con un uovo intero battuto con 2 cucchiai d'acqua ed ho infornato per 15 minuti, terminando la cottura per altri 11 minuti in fessura (a forno semiaperto: io ho usato un mestolo per creare la fessura). Prima di sfornare ho controllato la cottura con uno stecchino: se non è perfettamente asciutto continuare ancora per qualche minuto. Ho sfornato, dopo qualche minuto ho estratto il pane dallo stampo e l'ho messo a raffreddare su una gratella. Una volta freddo l'ho avvolto in un canovaccio e l'ho lasciato asciugare per 12 ore. Il giorno successivo ho tagliato il pane a fette spesse 7-8 mm e, dopo aver preriscaldato il forno a 160°,  ho infornato le fette fino a completa doratura (circa 15 minuti per lato). La tostatura delle fette è l'operazione più delicata, non è così semplice ottenere una doratura uniforme... Siccome servono due teglie, per ottimizzare i tempi le ho infornate contemporaneamente ed ho adottato la seguente procedura: ho infornato per 8 minuti, ho ruotato le teglie per altri 8 minuti, ho girato le fette e scambiato le teglie per altri 8 minuti, ho ruotato le teglie per gli ultimi 8 minuti. Ho spento il forno lasciando raffreddare le fette al suo interno, per asciugarle perfettamente. Una volta fredde le ho riposte in una scatola a chiusura ermetica, dove si conservano integre per più di una settimana. E' una preparazione che richiede tempo e buona volontà, ma il profumo che esce dal forno ripaga ampiamente di tutte le fatiche! La soddisfazione più grande? Sentirsi dire: "Sono finite le fette biscottate, quando me le prepari?".Buona cucina a tutti!

Stagione:
Difficoltà:
Tempo:
Inizio ore 10 del sabato
Fine ore 18 della domenica

domenica 19 maggio 2013

Ciambella di mele con licoli

Prevedendo un'eventuale dipartita della mia pasta madre solida, ho deciso di trasformarne una parte in li.co.li., ovvero lievito in coltura liquida. La differenza sostanziale è il maggiore livello di idratazione, che prolunga la vitalità dei lieviti permettendo dei rinfreschi molto più distanziati. Non avendo esperienza ho deciso di partire con questa semplice ricetta che ho trovato sul gruppo Facebook La pasta madre, un ottimo strumento per chi decide di cimentarsi con l'utilizzo di questo ingrediente dalle potenzialità infinite!


Ingredienti:
- 150 gr. licoli rinfrescato la sera prima
- 300 gr. farina 0
- 100 gr. zucchero di canna,
- 100 gr. burro
- 2 uova
- 1 cucchiaino di miele
- 3 mele a fette sottili
- la scorza di un limone (facoltativo)
- un pizzico di sale

Dopo aver sbattuto energicamente in una ciotola lo zucchero e le uova fino a creare una cremina omogenea, ho unito i licoli, la farina, il miele e la scorza di limone, ed ho mescolato brevemente fino ad ottenere una massa abbastanza compatta. Ho aggiunto il sale ed ho iniziato a lavorare con le mani incorporando poco alla volta il burro morbido fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Ho coperto la ciotola e lasciato lievitare per 5-6 ore. Ho imburrato la teglia per ciambelle ed ho cosparso il fondo con dello zucchero di canna, ho inserito prima metà delle mele sul fondo, poi le ho ricoperte con l'impasto ( ho creato un grosso cilindro che ho adagiato nella tortiera e poi sistemato delicatamente con le mani ) ed infine ho ricoperto con la restante metà delle mele, avendo cura di non premerle troppo nella pasta. Ho riposto la tortiera nel forno spento ed ho lasciato lievitare altre 3 ore. Ho preriscaldato il forno a 180 gradi ed ho cotto per circa 50 minuti fino ad ottenere una leggera doratura in superficie. Il risultato è un dolce semplice e morbido, buono da solo, perfetto da inzuppare a colazione. Buona cucina a tutti!

Stagione:






Difficoltà:




Tempo:
Inizio alle 8 di mattina
Fine alle 18 di sera

lunedì 6 maggio 2013

Finte baguette senza impasto

Dopo aver sperimentato il pan brioche senza impasto con un risultato più che soddisfacente non sono riuscita a resistere alla tentazione, ed ho provato a fare il pane tipo baguette senza impasto. La tecnica è la medesima, ma in questo caso la lavorazione finale e la messa in forma sono un po'più complicate perché l'impasto è molto idratato e di conseguenza particolarmente morbido. In ogni caso il fatto che la pasta non debba essere lavorata è davvero una soluzione ottimale per chi ha poco tempo da dedicare ai fornelli ma ama le cose fatte in casa! La ricetta originale, che ho trovato da Olio d'Oliva, è preparata con lievito madre liquido: non ho apportato sostanziali modifiche, l'ho solamente adattata per pasta madre solida ed ho dimezzato le dosi in proporzione.



INGREDIENTI: per 5 filoncini ( o 3 filoni )
- 65 gr di lievito madre solido rinfrescato
- 125 gr di manitoba
- 300 gr di farina 0
- 330 gr di acqua fresca
- 1/2 cucchiaino di zucchero o 1 cucchiaino di malto
- 1 cucchiaio raso di sale fino

Per la copertura:
- 1 cucchiaio acqua
- 1 cucchiaio olio evo
- sale grosso q.b.

In una ciotola ho sciolto il lievito nell'acqua aiutandomi con una forchetta. Ho poi aggiunto le farine e lo zucchero ed ho mescolato grossolanamente, infine ho aggiunto il sale, che come sempre non deve andare a diretto contatto con il lievito perché può inibirne la forza. Ho amalgamato il tutto molto velocemente, ho coperto con pellicola ed ho lasciato lievitare per 17 ore a temperatura ambiente ( dalle 16 del pomeriggio alle 9 del mattino successivo ). Ovviamente a seconda della stagione questo intervallo può variare: l'indicatore è sempre l'aspetto dell'impasto, bisogna prestare particolare attenzione nella stagione calda, perché un'eccessiva lievitazione può inacidire il prodotto finale. Al termine di questa lunga lievitazione l'impasto si presenta molto gonfio, morbidissimo e pieno di bolle. Ho trasferito l'impasto su una spianatoia infarinata abbondantemente ed ho praticato un giro di pieghe con la spatola: ho ripiegato la parte superiore ed inferiore verso il centro, ho girato la pasta in modo da lasciare i bordi sotto ed ho trasferito il tutto in un canovaccio precedentemente infarinato con la semola chiudendolo con delle mollette ai lati. Questo procedimento serve per dare un po'di struttura all'impasto rafforzandolo. Ho lasciato lievitare il tutto per due ore a temperatura ambiente, per poi passare alla messa in forma dei filoni. Nel frattempo ho preriscaldato il forno a 230 gradi statico lasciando la leccarda all'interno. Ho aperto il canovaccio e spennellato la superficie con un'emulsione di acqua ed olio; ho poi completato la copertura con qualche chicco di sale grosso. Con una spatola affilata ho tagliato in modo netto i filoncini e li ho trasferiti velocemente nella leccarda calda. Ho infornato e cotto il tutto per circa 35 minuti. Il pane è piuttosto croccante all'esterno, adatto alla preparazione di piccole bruschette o all'accompagnamento di salumi e formaggi. Questa prima volta ho preparato 5 filoncini, la prossima credo che ne aumenterò le dimensioni in modo da ottenerne 3 ugualmente croccanti all'esterno, ma più morbidi all'interno. Buona cucina a tutti!

Stagione:

Difficoltà:

Tempo di esecuzione:
Inizio martedì h 16
Fine mercoledì h 12

domenica 5 maggio 2013

Paella

Ci vuole l'occasione giusta per preparare questo piatto di tradizione spagnola che richiede tempi lunghi di preparazione, ma che riesce sempre a creare la giusta atmosfera per una serata conviviale tra amici. L'ultima volta che l'avevo preparata Alessio non era nemmeno nei nostri pensieri, ma gli ospiti erano sempre gli stessi, segno che le amicizie vere durano nel tempo, anzi, si rafforzano! Non è certo un piatto che si prepara tutti i giorni, ma ho voluto comunque attrezzarmi a dovere, acquistando la tipica padella in ferro con 2 manici ( paella appunto ), che ho trovato facilmente in internet ad un prezzo non eccessivo. Ce ne sono di varie misure, io ho optato per quella intermedia da 6 persone ( attenzione anche alle dimensioni del forno, quella da 8 nel mio non sarebbe entrata! ). La paella veniva cucinata in origine per sfamare i contadini che si recavano nelle zone di Valencia per la raccolta manuale del riso, ed era preparata con verdure e carne, generalmente di anatra e coniglio. Questo piatto povero di tradizione contadina è stato poi nel tempo arricchito con l'aggiunta dei crostacei, trasformandosi in uno dei piatti più ricercati della cucina internazionale.



INGREDIENTI ( per 6 persone ):
- 450 gr. riso vialone nano ( o carnaroli )
- 150 gr. fagiolini verdi 
- 150 gr. piselli ( 1 confezione piccola in latta )
- 500 gr. petto di pollo ( pezzo unico )
- 500 gr. gamberoni
- 500 gr. cozze
- 500 gr. vongole
- 2 peperoni (1 rosso + 1 giallo)
- 2 cipolle
- 3 spicchi d'aglio
- 2 bustine zafferano
- 1 lt. brodo vegetale
- 1 ciuffo di prezzemolo
- olio evo q.b.

Visti i tempi molto lunghi a ho preferito iniziare il giorno prima con la preparazione del brodo vegetale, la cottura delle verdure, la pulitura dei crostacei e la preparazione di pollo e gamberoni. Il venerdì pomeriggio ho lessato al dente i fagiolini nel Bimby 12 min. temp. Varoma vel. 1, ed una volta freddi li ho riposti in frigo. Ho versato l'acqua di cottura dei fagiolini in una pentola, l'ho integrata con un po' d'acqua, vi ho aggiunto una carota, ed una cipolla ed ho lasciato bollire per una mezzora. Ho tolto le verdure, ho lasciato raffreddare ed ho riposto in frigo anche il brodo così ottenuto. Nel frattempo ho lavato, pelato e tagliato a quadrotti i peperoni, che ho fatto cuocere per 45 minuti a fuoco lentissimo in una pentola antiaderente in cui avevo fatto soffriggere uno spicchio d'aglio con un filo d'olio evo ( con la cottura lenta i peperoni rilasciano a poco a poco il loro liquido e riescono a cuocere senza l'aggiunta di acqua, mantenendo un sapore molto più intenso ). I peperoni calano molto di volume, quindi ho atteso la fine della cottura per insaporirli con un pizzico di sale. Una volta freddi ho riposto anche questi ultimi in frigorifero pronti per essere uniti al resto il giorno successivo. In una ciotola capiente ho messo le vongole e le ho ricoperte con dell'acqua salata e messe in frigo fino all'utilizzo: l'acqua salata favorisce lo spurgo della sabbia dall'interno ed evita di sentire quel fastidioso scricchiolio sotto i denti! Ma la fase più lunga della preparazione è la pulitura delle cozze: bisogna armarsi di una sana pazienza perché ci vuole un'ora per ripulire con una paglietta in metallo le cozze dalla sabbia e dai residui, e per eliminarne il bisso ( quella barbetta che spunta dall'interno della conchiglia ). Una volta pulite e risciacquate ho messo le cozze in un contenitore di plastica e riposto in frigo assieme a tutti gli altri ingredienti. Sono poi passata alla preparazione dei gamberoni: dopo aver tolto il guscio li ho tagliati lungo tutto il dorso per eliminare il filetto dell'intestino, che lascia un sapore amarognolo, li ho risciacquati sotto l'acqua corrente, tagliati a dadini e messi da parte. Infine ho tagliato il pollo prima a fettine e poi a cubetti pronto per essere rosolato. Nella paella ho scaldato un filo d'olio ed ho rosolato il pollo per circa 10 minuti, fino a che non ha assunto una colorazione ben dorata ed una consistenza croccante. Ho regolato di sale, tolto il pollo dalla paella e nello stesso condimento vi ho saltato i gamberoni, finché da grigi non sono diventati di quel bel color corallo ( se li comprate già precotti hanno già questo colore, basta saltarli per un paio di minuti, se invece li comprate crudi sono grigio chiaro e diventano rosa durante la cottura ). Anche in questo caso ho regolato di sale e tolto dalla padella. Ho lasciato raffreddare completamente sia il pollo che i gamberoni ed ho riposto in un contenitore ermetico in frigo. E' importante lasciarli raffreddare bene altrimenti nel contenitore si forma della condensa che toglie la croccantezza. Avendo preparato quanto più possibile il giorno prima, il successivo si tratta soltanto preparare il pesce, il risotto, ed unirvi tutti gli altri ingredienti già pronti! Ho scolato e risciacquato le vongole e le ho fatte aprire insieme alle cozze, in una padella antiaderente con un filo d'olio ed uno spicchio d'aglio, per circa cinque minuti a fuoco vivace. Ho scolato il liquido di cottura e l'ho tenuto da parte. Ho poi scaldato il brodo, che per una cottura ottimale del riso dev'essere bollente ( la quantità necessaria è di circa un litro, se ve n'è venuto meno è sufficiente allungarlo con un po' d'acqua ed aggiustare di sale ). Nella paella ho fatto imbiondire a fuoco medio con un filo d'olio il trito di cipolla ed aglio, ed una volta appassito, ho aggiunto i piselli ed i fagiolini tagliati a piccoli pezzi lasciando insaporire per cinque minuti.  Ho aggiunto il riso ed, una volta tostato, ho versato un mestolo del liquido di cottura di cozze e vongole ed ho fatto sfumare. Ho poi versato metà del brodo e lasciato cuocere per un quarto d'ora, aggiungendo al bisogno il brodo. Nel frattempo ho preriscaldato il forno a 200 gradi per la tostatura finale. Quando il riso ha assorbito quasi tutto il liquido ho aggiunto lo zafferano e mescolato bene per uniformare il colore. Ho infine aggiunto i peperoni, il pollo, i gamberoni, le cozze, le vongole ed ho mescolato delicatamente per distribuire in modo quanto più omogeneo tutti gli ingredienti ( ci sarebbe andata anche una spolverata di prezzemolo tritato, ma me ne sono completamente dimenticata...la prossima volta dovrò stare ancora più attenta! ).Ho messo la paella in forno per 10 minuti a riposare, e finalmente ho servito! Non so se sia stata più lunga la preparazione reale o la trascrizione della ricetta, comunque in entrambi i casi ne è valsa la pena. Buona cucina a tutti!

Stagione:


Difficoltà:



Tempo di esecuzione:
Per la preparazione degli ingredienti 4 ore
Per la preparazione finale del risotto 45 min


Con questa ricetta partecipo al contest "I cook...international"
La paella è un piatto a cui sono particolarmente legata perché mi ricorda un bellissimo viaggio fatto in Spagna con i miei genitori quando avevo 18 anni...Una sera siamo andati a cena ad Altea, una splendida cittadina di casette tutte uguali, bianche con bellissime piante di bouganville in fiore. Abbiamo mangiato in una piccola trattoria, dove ci hanno servito la paella direttamente in tavola: sembrava tantissima, ma era talmente buona che alla fine l'abbiamo mangiata tutta, un sapore indimenticabile come il viaggio che abbiamo fatto!











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